RUSSIA. Il Cremlino annuncia la ripresa dei voli verso l’Egitto

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Il Presidente russo Vladimir Putin ha autorizzato la ripresa dei voli regolari delle compagnie aeree russe verso la capitale egiziana del Cairo, dopo oltre due anni di interruzione successive all’attentato nei cieli del Sinai e causate da preoccupazioni per la sicurezza.

La scorsa settimana, il governo russo ha pubblicato sul suo sito web un documento in cui annunciava che l’autorizzazione dei voli da parte del Presidente Putin sarebbe dovuto entrare in vigore il 2 gennaio, anche se non è stata indicata una calendarizzazione per l’effettiva ripresa del servizio. Nel novembre 2015, la Russia ha interrotto il traffico aereo con l’Egitto a seguito di un’esplosione su un aereo russo che uccise 224 passeggeri in rotta dal Cairo a Mosca, riporta Press Tv.

Nel dicembre 2017, tuttavia, il ministro dei Trasporti russo Maksim Sokolov e il ministro egiziano dell’Aviazione civile Sherif Fathy hanno firmato a Mosca un accordo per riprendere i voli regolari tra le capitali russa ed egiziana, in attesa dell’approvazione di Putin.

Secondo fonti aeroportuali egiziane, i voli riprenderebbero prima tra il Cairo e Mosca nel mese di febbraio. Più tardi, nel mese di aprile, si procederà con i negoziati sul ripristino dei voli per il Mar Rosso e i resort di Sharm el-Sheikh e Hurghada, assai popolari tra i turisti russi. «La ripresa dei voli tra la Russia e il Cairo è un buon segno, alimenta la speranza che i voli charter verso le località turistiche del Mar Rosso saranno presto possibili», ha detto Maya Lomidze, responsabile dell’Associazione russa dei tour operator.

Anche se i leader egiziani sono stati spesso in buoni rapporti con Mosca, l’esplosione del 2015, rivendicata dallo Stato Islamico, ha causato preoccupazioni per la sicurezza, che Mosca riteneva non potessero essere trascurate. E la sospensione dei servizi aerei da parte della Russia ha inferto un duro colpo all’industria del turismo egiziano, una delle principali fonti delle sue riserve di valuta forte.

A novembre, la Russia e l’Egitto hanno elaborato un accordo in base al quale gli aerei militari russi ed egiziani sarebbero stati autorizzati a volare nello spazio aereo dell’altra parte e ad utilizzare gli aeroporti dell’altra parte, con un preavviso di cinque giorni.

Anna Lotti