Russia: via il doppio standard dal Hrc

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RUSSIA – Mosca 30/11/2013. Mosca è determinata a sradicare ciò che descrive come il “doppio standard” del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (Hrc), hanno detto i diplomatici russi in un incontro sui diritti umani svoltosi con rappresentanti dell’Unione europea il 29 novembre.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha eletto la Russia al Consiglio all’inizio di novembre 2013. L’organismo internazionale (nella foto la sala delle riunioni), responsabile per la promozione e la difesa dei diritti umani in tutto il mondo, comprende 47 stati eletti per un mandato di tre anni. «La parte russa ha osservato che l’Hrc sta diventando sempre più politicizzata e, come membro eletto, ha espresso l’intenzione di fare tutti gli sforzi possibili per superare l’attuale stallo che crea il confronto interno e sradicare la politica del “doppio standard» si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. Il ministero ha diramato la sua dichiarazione mentre Russia e Ue scambiavano le reciproche posizioni e opinioni sulla situazione dei diritti umani nei loro rispettivi spazi in un incontro a Bruxelles. La delegazione russa ha poi chiarito la legge recentemente approvata che vieta la promozione dell’omosessualità ai minorenni, ribadendo la posizione ufficiale che mira a proteggere i bambini da influenze nocive. I critici della legge in Russia e all’estero sostengono che una simile mossa limiti la libertà di parola e faccia parte di un giro di vite più ampio sulle comunità gay della Russia. Mosca, intanto, ha espresso preoccupazione per l’intensificata violazione dei diritti delle minoranze nazionali e linguistiche nell’Ue, le misure repressive contro giornalisti e attivisti dei diritti umani e la crescita della «discriminazione etnica, dell’intolleranza e della xenofobia». La Russia ha anche richiamato l’attenzione sul problema dei cosiddetti “non- cittadini” in Lettonia ed Estonia, per lo più di lingua russa che emigrarono nella Repubblica durante l’era sovietica: questi gruppi non hanno diritto di voto e non possono essere eletti. La prossima tornata di consultazioni Ue -Russia sui diritti umani si terrà a Bruxelles nel 2014.