RUSSIA. Gazprom contro Naftogaz: terzo atto

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Gazprom, gigante russo del gas, ha annunciato di aver chiesto a un tribunale arbitrale svedese di risolvere i suoi contratti di transito e fornitura di gas con l’Ucraina. L’Ucraina è attualmente la principale via del gas russo verso l’Europa, dove Gazprom rappresenta il 35% della sua quota di mercato.

Secondo una dichiarazione di Alexei Miller, Ceo di Gazprom, la società russa del gas ha chiesto «la risoluzione dei contratti con Naftogaz (azienda ucraina del gas) per la fornitura e il transito di gas presso il tribunale arbitrale di Stoccolma».

Tale decisione viene dopo la pubblicazione della sentenza del tribunale arbitrale di Stoccolma che ha condannato Gazprom a risarcire l’Ucraina di 4,63 miliardi di dollari per entrate di transito dovuti per le forniture di gas russo all’Unione europea, con un volume inferiore agli obblighi contrattuali originariamente concordati tra Gazprom e Naftogaz.

A luglio 2017, Gazprom non aveva accettato la decisione arbitrale di Stoccolma, che l’ha vista vincere e quindi in diritto di recuperare da Naftogaz 1,7 miliardi di dollari, perché il debito era più grande di 1,7 miliardi di dollari. Lo aveva annunciato sempre il presidente del consiglio di amministrazione della società russa Aleksey Miller secondo il quale l’arbitrato non aveva tenuto in considerazione molti argomenti presentati dalla parte. Pertanto, Gazprom aveva deciso di impugnare la decisione dell’arbitrato di Stoccolma e di appellarsi alla corte svedese.

Alla fine di maggio 2017 il tribunale arbitrale di Stoccolma aveva emesso una risoluzione provvisoria per la disputa tra “Gazprom” e “Naftogaz” per il contratto sulle forniture di gas all’Ucraina. La maggior parte delle denunce della società russa contro Naftogaz fa riferimento a delle multe per pagamenti arretrati di gas sotto la regola contrattuale “take or pay”, le richieste di Naftogaz a Gazprom sulla variazioni dei prezzi, sui rimborsi di pagamenti sull’eccesso di prezzo del carburante e sulle tariffe di transito e la revoca del divieto di rivendita di gas a terzi, principalmente l’Ue. Dal primo marzo, riporta Rt, Gazprom ha sospeso le spedizioni di gas naturale in Ucraina dopo che  on si è riuscito a raggiungere un accordo. Gazprom ha detto di aver rimborsato l’intero pagamento anticipato ricevuto da Naftogaz per il gas che doveva essere consegnato questo mese. La decisione è arrivata in quanto le parti non avrebbero potuto prorogare un accordo supplementare all’attuale contratto per il gas.

Anna Lotti