Fsb avrà i dati Skype

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RUSSIA – Mosca 19/01/2014. La Microsoft Corporation, che possiede il servizio di telefonia Internet Skype, è pronta a registrare le informazioni sulle conversazioni e sulla corrispondenza per sei mesi, al fine di fornire, insieme con i dati degli utenti all’interno della Federazione russa, alle forze di polizia russe.

Riporta la notizia l’Itar Tass, che riporta un comunicato della Microsoft. «Microsoft conferma il suo impegno ad operare nel pieno rispetto della legislazione russa, come avviene in tutti i paesi dove la nostra azienda fa il proprio business» si legge. Il 15 gennaio, alla Duma è stato presentato un pacchetto di emendamenti anti-terrorismo che impongono una serie di norme aggiuntive, tra cui quelle sul settore delle telecomunicazioni. In particolare, il testo degli emendamenti stabilisce che una persona fisica o giuridica, che organizza la comunicazione degli utenti su Internet «ha l’obbligo di conservare le informazioni sul ricevimento, la trasmissione , la consegna e l’elaborazione dei dati vocali, scritti, immagini, audio o qualsiasi tipo di attività svolta dagli utenti durante la comunicazione di informazioni e (o) lo scambio di dati, per la durata di sei mesi dalla data di tali azioni, e deve fornire queste informazioni alle autorità pubbliche». Quali dati specifici dovranno essere conservati e trasmessi, sarà determinato dal governo, se la legge verrà approvata. Il presidente della commissione parlamentare per la difesa e la sicurezza, Viktor Ozerov, ha detto che il pacchetto finalizzato ad ampliare i poteri del Fsb in materia di lotta contro il terrorismo e un aumento delle sanzioni per attività terroristiche dovrebbe trovare pieno sostegno tra i membri del Consiglio della Federazione: «Tutto ciò che serve a contrastare il terrorismo, cioè il pacchetto normativo che estende i ruoli e i poteri del Fsb, che rafforza ulteriormente la capacità di arresto non solo dei terroristi, ma anche di quelli che stanno preparando un attacco terroristico o loro complici, verrà approvato», ha sottolineato il presidente. Il 18 dicembre 2013, il Consiglio della Federazione ha approvato una legge per dare più poteri al Fsb consentendogli di prendere misure preventive contro coloro che si preparano a mettere in pericolo la sicurezza delle informazioni della Russia. Il documento propone di aggiungere un nuovo compito alla lista degli obiettivi di attività operativo-investigativa, ottenere informazioni su eventi o azioni (o inazioni) che mettono in pericolo la sicurezza delle informazioni della Federazione Russa (…) Al momento attuale, i risultati delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza delle informazioni indicano un’intensificazione delle minacce agli interessi nazionali in questo campo», si legge in un memorandum collegato al disegno di legge. Nell’autunno del 2013 il Ministero delle Comunicazioni ha previsto l’installazione, entro il 1° luglio 2014, da parte degli operatori di telecomunicazioni, di attrezzature speciali per l’intercettazione e la conservazione del traffico internet per almeno 12 ore.  Secondo il documento, i servizi di sicurezza avranno accesso diretto a questi dati. L’ordine conteneva un elenco dei service provider tra cui: i russi Mail.ru, Yandex.ru, Rambler.ru, Aport.ru, Rupochta.ru, Hotbox.ru e ICQ, ma anche quelli di Gmail e Yahoo!.