Russia: Facebook come LinkedIn

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di Lucia Giannini RUSSIA – San Pietroburgo 03/12/2106. Il tribunale di San Pietroburgo ha ammesso la richiesta di un attivista che chiede il divieto di Facebook in Russia. Secondo quanto riportato da Ria NovostI: «Nel giro di cinque giorni, come previsto dalla legge, la richiesta sarà considerata e sarà decisa l’ammissione o non ammissione». Sul social network Vkontakte, l’attivista Timur Bulatovha chiesto la «chiusura immediata di facebook.com o la costrizione legale a far rispettare le leggi della Russia». L’autore cita una serie di ragioni per la necessità di vietare Facebook, per violazione della legge sulla protezione dei dati personali dei russi, la distribuzione di «ideologie immorali e anti-famiglia» e così via. «Facebook.com è una chiara minaccia per la sicurezza nazionale, e per le leggi russe e deve essere bloccato in Russia» ha detto Bulatov.
Va ricordato che il 1 Settembre 2015 è entrato in vigore un emendamento alla legge “Sulla protezione dei dati personali”, che obbliga a memorizzare i dati personali dei russi in Russia. Il direttore di Roskomnadzor, Alexander Zharov ha poi detto che la sua agenzia non ha ricevuto un rifiuto diretto di Facebook ad adeguarsi alle nuove disposizioni di legge.