Washington perde Suez?

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RUSSIA – Mosca 09/11/2013. I ministri degli Esteri e della Difesa della Russia si recheranno al Cairo la prossima settimana per colloqui congiunti con i loro omologhi egiziani relativi alle vendite di armi e a questioni politiche, ha fatto sapere il Cremlino l’8 novembre.

Il portavoce del ministero degli Esteri di Mosca ha detto che i colloqui “2 + 2” si terranno il 13 e il 14 novembre e per la prima volta vedranno impegnati congiuntamente Sergei Lavrov e Sergei Shoigu. Alexander Lukashevich, portavoce del Cremlino, ha detto che «la visita e il format dell’incontro sono una novità nella storia delle nostre relazioni amichevoli con l’Egitto». Lukashevich ha detto che la discussione toccherà «cooperazione militare e tecnica», eufemismo russo per indicare la vendita di armi e i legami politici ed economici. «Siamo sinceramente interessati a vedere l’Egitto … continuare a muoversi verso il miglioramento sociale e politico a beneficio di tutti il suo popolo», ha poi aggiunto Lukashevich. La Russia ha sempre avuto rapporti complicati e stretti con l’Egitto, inclusi quelli di epoca sovietica con Mubarak. Mosca non si è neanche pronunciata sulla cacciata del presidente Morsi e il primo ministro egiziano Hazem el-Beblawi aveva già detto che Il Cairo avrebbe potuto rivolgersi a Mosca per  rifornirsi di armi dopo la sospensione delle forniture fatta da Washington dopo il giro di vite fatto dal nuovo governo sui Fratelli Musulmani. A quanto pare gli Usa stanno perdendo terreno e influenza sullo strategico passaggio di Suez.