RUSSIA. Economia in netta ripresa

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L’economia russa ha iniziato a crescere e la crescita nel 2017 dovrebbe raggiungere il 1-2 per cento, mentre il governo sta lavorando ad un piano di azione per portare la crescita al 3 per cento e più. Lo ha annunciato il 4 marzo il primo ministro Dmitry Medvedev, ripreso da Sputnik.

Nel dicembre dello scorso anno, il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto al governo di adottare un piano d’azione volto ad assicurare che entro il 2019-2020 la crescita dell’economia del Paese superasse il tasso di crescita dell’economia globale.
«Il clima economico sta cambiando. È molto chiaro che la nostra economia ha iniziato a crescere, anche se forse non c’è del tutto ancora molta fiducia (…) Quest’anno, ci aspettiamo che l’economia arrivi a crescere tra l’1 e il 2 per cento (…) Il programma su cui stiamo attualmente lavorando, il piano d’azione del governo fino al 2025, mira alla crescita del 3 per cento e oltre per la nostra economia, per superare i dati di crescita del mondo», ha detto Medvedev in un’intervista al programma televisivo Vesti v Subbotu.

«È molto importante che siamo stati in grado di gestire l’inflazione. Relativamente non molto tempo fa, l’inflazione sembrava di nuovo infuriare dopo l’ammortamento del rublo (…) L’inflazione è stata a due cifre e la gran parte dei redditi delle persone ha subito un brutto colpo. Nessuno ne è stato escluso, salvo forse alcuni segmenti di attività che traggono profitto sempre dal deprezzamento», ha detto il primo ministro.

L’economia russa ha subito una battuta d’arresto nel 2014, quando il rublo ha perso circa la metà del suo valore rispetto al dollaro statunitense, alla luce del calo dei prezzi del petrolio a livello mondiale e delle sanzioni economiche occidentali imposte contro la Russia per la situazione in Ucraina orientale. Nel gennaio 2016, il rublo era a quota 77 per un dollaro statunitense; questo fatto ha reso le esportazioni dal paese più competitive e ha contribuito a riportare il bilancio in equilibrio.

Anna Lotti