RUSSIA. Ecco come è cambiato l’antiterrorismo FSB

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Alla fine di dicembre 2017, Vladimir Putin ha detto che, nel corso dell’anno, più di 60 attacchi terroristici erano stati sventati in Russia, confermando le parole espresse sei mesi prima dal vice capo dell’Ufficio del Comitato nazionale antiterrorismo russo Alexei Kovalev, secondo cui il numero di attacchi terroristici nel paese era decuplicato. 

A maggio 2017, il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Alexei Pavlov affermò che, nel corso del periodo 2012-2016, erano stati evitati oltre 300 crimini di natura terroristica dai servizi speciali russi e dalle forze dell’ordine nel solo Caucaso settentrionale. «Le agenzie di sicurezza e le forze dell’ordine hanno impedito più di 300 crimini di natura terroristica (…) Più di 1.200 uomini armati, inclusi i leader di 201 bande, sono stati uccisi durante le operazioni antiterroristiche nel Caucaso settentrionale nel periodo 2012-2016. Sono stati arrestati più di 3600 appartenenti a gruppi terroristici, 304 militanti e loro complici sono stati bloccati e impediti nel compiere le loro attività illegali», aveva detto Pavlov.

Negli ultimi anni, riporta Sputnik, il Fsb ha migliorato la sua azione antiterrorismo grazie alla rete di agenti ereditati dal Comitato per la sicurezza dello Stato, Kgb, e alla loro capacità d’infiltrazione nei gruppi terroristici; in questa maniera molti atti terroristici sono stati bloccati nella fase preparatoria.

Rispetto agli anni Novanta – Duemila quando gli attacchi terroristici in Russia hanno causato la morte di centinaia di persone, il numero di attacchi terroristici in Russia è notevolmente diminuito, questa tendenza si spiega con la situazione attuale in Cecenia, con il governo di Ramzan Kadyrov. 

Il ruolo speciale assegnato agli agenti Fsb è relativamente nuovo: negli anni Novanta, l’obiettivo era quello di distruggere fisicamente i terroristi, ora un’intera rete di agenti è presente nelle maglie delle organizzazione terroristiche bloccando le azioni nelle loro prime fasi, nella fase di pianificazione, senza commettere reati. Alcuni agenti del Fsb avrebbero addirittura abbracciato l’Islam, controllando i gruppi potenzialmente pericolosi all’interno della comunità musulmana.

Anna Lotti