RUSSIA. Dove mettiamo i nostri missili è affare nostro

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Il Cremlino ha ribadito che la Russia ha il diritto di decidere dove dispiegare le sue risorse militari sul proprio territorio, a seguito delle critiche e degli allarmi scattati, quando è uscita la notizia secondo cui Mosca aveva schierato missili Iskander a Kalinigrad nel Mar Baltico. I missili Iskander possono essere equipaggiati con una testata convenzionale o nucleare e hanno una portata fino a 500 chilometri.

I commenti di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino sono una risposta alle parole del presidente lituano, Dalia Grybauskaite, che aveva annunciato lo schieramento degli Iskander: «I missili Iskander sono schierati a Kaliningrad permanentemente, mentre noi parliamo». Grybauskaite, stava parlando dopo aver visitato le truppe Nato nella città centrale lituana di Rukla, e ha poi aggiunto che il dispiegamento rappresentava una minaccia non solo per la Lituania, ma per «la metà di tutti i paesi europei», riporta Rferl.

Vladimir Shamanov, presidente della commissione Difesa della Duma di Stato, aveva in precedenza fatto cenno al dispiegamento dei missili. Peskov ha detto: «ll dispiegamento di un’arma o un’altra, di unità militari e così via sul territorio russo è esclusiva, è una questione sovrana per la Federazione russa (…) Naturalmente, la Russia ha questo diritto sovrano. Non dovrebbe essere motivo di preoccupazione per nessuno», ha detto il portavoce del Cremlino.

Il Pentagono aveva, in precedenza, obiettato all’impiego russo di missili di medio raggio nel territorio russo, definendolo una violazione dello “spirito e dell’intenzione” del Trattato sulle forze nucleari a medio raggio, Start.

La difesa statunitense ritiene che la Russia abbia deliberatamente effettuato dispiegamenti per costituire una minaccia per i paesi Nato e per le strutture all’interno dell’area di responsabilità Nato.

Il trattato Start del 1987 riguarda i missili a corto raggio e i loro lanciatori, con distanze da 500 a 1.000 chilometri, così come i missili a medio raggio con distanze da 1.000 a 5.500 chilometri.

Il segretario generale aggiunto della Nato, Rose Gottemoeller ha detto che il dispiegamento di Kaliningrad, se fosse confermato, è «una questione molto seria».

Anna Lotti