Delfini russi con le stellette

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CRIMEA – Sebastopoli 27/03/2014. L’unità di delfini da combattimento presente nella città di Sebastopoli sarà mantenuta e utilizzata dalla marina russa.

Riporta la notizia Ria Novosti che il programma e l’unità, aperta nel 1960, avrebbe dovuto essere sciolta nel mese di aprile stando alle direttive della marina ucraina, ma la struttura e i delfini sono ormai parte di quella russa che ne ha deciso l’utilizzo. «Gli ingegneri del Oceanario stanno sviluppando nuovi strumenti per nuove applicazioni tese ad aumentare l’efficienza operativa dei delfini sott’acqua» riporta l’agenzia russa citando finti interne all’unità Gli animali sono attualmente equipaggiati con apparecchiature obsolete.

I delfini sono addestrati a pattugliare in mare aperto ad attaccare o segnalare boe a obiettivi di interesse militare, come mine sul fondo del mare o ad effettuare missioni subacquee di combattimento entro perimetri di sicurezza nemici. Gli esperti ucraini avrebbero sviluppato nuovi dispositivi che convertono il rilevamento sonar di oggetti fatto dai delfini ad un segnale comprensibile per l’operatore, ma la marina ucraina non ha stanziato i fondi adeguati e i progetti hanno dovuto essere chiusi, riporta Ria Novosti. L’intenzione della marina russa è di sostenere il programma di combattimento, che riguarda anche i leoni marini. Dopo l’implosione dell’Unione sovietica, il programma “delfini” è stato consegnato alla marina ucraina, dove è stato inizialmente riconvertito per usi civili, come quello di lavorare con i bambini disabili. Il braccio militare della struttura è stato nuovamente costituito nel 2011. La struttura russa si affianca all’unico altro centro di addestramento al combattimento di delfini presente al mondo gestito dalla Us Navy a San Diego (nella foto).