RUSSIA. Chi vuole distruggerci, scatenerà l’Armaggedon

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Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che qualsiasi offerta di “distruggere” la Russia scatenerà una risposta da Mosca che sarebbe una «catastrofe per l’umanità». Parlando alla televisione di Stato russa, Putin ha detto che il suo paese avrebbe effettuato rappresaglie in risposta ad attacchi contro la sua sovranità.

«Se qualcuno prende la decisione di distruggere la Russia, allora abbiamo un diritto legittimo di rispondere» ha affermato. «Sì, significherà una catastrofe globale per l’umanità, per il mondo intero. Ma come cittadino della Russia e capo dello Stato russo vorrei chiedere: a cosa serve un mondo così, se non ci fosse la Russia?», riporta Press Tv.

Il leader russo ha chiarito che la Russia non utilizzerà mai armi nucleari contro altri paesi, a meno che non venga attaccata da tali armi: «La decisione di utilizzare armi nucleari può essere presa solo se il nostro sistema di allarme rapido non solo rileva un lancio di missili, ma prevede chiaramente la sua traiettoria di volo e il momento in cui le testate raggiungono il territorio russo», ha detto Putin.

Gli avvertimenti sono arrivati una settimana dopo che Putin ha presentato le nuove armi strategiche della Russia, tra cui droni sottomarini a propulsione nucleare, nuovi missili balistici intercontinentali, con testate ipersoniche, missili da crociera e un’arma laser già operativa.

Putin ha detto, in occasione della presentazione delle nuove armi, che erano state sviluppate in risposta alla violazione da parte di Washington del trattato sui missili antibalistici del 1972, firmato tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica per limitare l’uso dei sistemi di difesa missilistica. Putin ha affermato che Washington si è ritirata unilateralmente dall’accordo concluso durante la presidenza di George W. Bush per far progredire la sua tecnologia missilistica, ma Mosca ha fatto in modo che le sue armi strategiche possano superare qualsiasi moderno sistema americano.

Anna Lotti