Ceceni nell’esercito russo

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RUSSIA – Mosca 02/10/2014. Lo Stato Maggiore russo ha annunciato che arruolerà giovani provenienti dalla Cecenia questo autunno per la prima volta in 20 anni e comincerà a farlo dalla primavera del 2015 dalla Crimea e da Sebastopoli.

Si tratta di un dato illuminante sulle difficoltà di arruolamento di Mosca per compensare le carenze demografiche che si registrano nel ceppo etnico russo. Lo Stato Maggiore russo ha detto di aver bisogno di 154.100 uomini, in lieve aumento rispetto ai 153.200 annunciati in primavera. Nel nuovo progetto, Mosca ha detto che prevede di arruolare 500 giovani della Cecenia, si tratta della prima volta dall’implosione dell’Urss. Nel frattempo, l’esercito russo ha detto di voler iniziare l’arruolamento in Crimea dalla prossima primavera visto che dal 1° gennaio 2015, «tutte le leggi della Federazione Russa saranno applicate in tutta la loro estensione ai residenti di Crimea e Sebastopoli», compresa la leva. La decisione di riprendere la coscrizione nel Caucaso del Nord riflette la necessità di Mosca di avere più personale nel momento in cui il numero di coscritti di etnia russa è in calo, anche se ciò significa arruolare uomini che molti comandanti preferirebbero non avere nelle loro unità perché causano problemi o perché in un secondo momento possono utilizzare le competenze acquisiste durante il servizio militare proprio contro le forze armate russe. D’altro canto, la nuova leva riflette anche la pressione su Mosca fatta dai leader del Caucaso del Nord. Da un lato, la leadership caucasica la vede come uno strumenti per ridurre la disoccupazione tra i giovani, che oggi, proprio a causa di questo, sarebbero più sensibili agli argomenti dei militanti; finita la ferma, si darebbe a questi giovani la possibilità di ottenere un lavoro nella polizia. Dall’altro, la leadership caucasica sottolinea il fallimento di Mosca nel pacificare il Caucaso del Nord, elemento che ha favorito negli ultimi anni il reclutamento per i militanti. L’estensione della leva a Crimea e Sebastopoli presenta un’altra serie di problemi. Se i giovani di etnia russa possono essere disposti a servire nell’esercito russo, molti ucraini e tatari di Crimea certamente lo considereranno una sgradita tassa da pagare a Mosca, con al conseguenza di portabili resistenze.