RUSSIA. Aumenta l’IVA e rallenta l’economia

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L’economia russa ha subito un forte rallentamento nel primo trimestre, con il governo che ha attribuito la colpa alla riduzione della domanda dei consumatori, a seguito di un aumento dell’imposta sul valore aggiunto, Iva.

Il servizio statistico russo Rosstat ha dichiarato il 17 maggio che il Prodotto interno lordo russo è aumentato solo dello 0,5% nei primi tre mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; si tratta della cifra più bassa dalla fine del 2017, quando la crescita è stata dello 0,3%. Il ministero dell’Economia aveva precedentemente previsto una crescita del Pil dello 0,8% per il trimestre; mentre la banca centrale aveva previsto un trimestre ancora più forte, con una crescita fino all’1,5%.

Dopo la pubblicazione dei dati, il ministero dell’Economia ha dichiarato che il rallentamento è stato «atteso e legato alla debolezza della domanda interna che si è venuta a creare a seguito dell’aumento dell’IVA dal 18 al 20%». Il presidente Vladimir Putin, infatti, l’anno scorso ha firmato la legge che aumentava l’Iva a partire dal 1 gennaio 2019. La proposta del governo di aumentare l’Iva e la riforma dell’età pensionabile hanno scontentato gran parte dell’elettorato russo, provocando un calo dei rating di approvazione per Putin e per Russia Unita.

Capital Economics, riporta Rferl,  ha definito la crescita «molto più debole del previsto». La società di ricerca economica ha detto che esiste una debolezza «ad ampio raggio nell’economia, poiché la crescita della produzione industriale, delle vendite al dettaglio, della produzione edilizia e della produzione agricola hanno subito un rallentamento». 

L’economia russa è tornata a crescere solo nel 2017, dopo aver subito due anni di recessione nel 2015 e 2016.

Il secondo trimestre potrebbe non essere molto migliore, mentre previsioni affermano che l’attività economica potrebbe riprendere nella seconda metà del 2019. Il ministero dell’Economia afferma che l’economia russa crescerà dell’1,3% per l’intero anno. La Banca centrale ha previsto una crescita dell’1,2-1,7 per cento per l’anno, con un’espansione possibile verso la fine del 2019, con l’entrata in vigore di una serie di progetti per migliorare le infrastrutture e i servizi.

Anna Lotti