RUSSIA. Armi russe ad Ankara

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Mosca e Ankara hanno concordato la consegna del sistema di difesa aerea S-400 alla Turchia, ha dichiarato Vladimir Kozhin, assistente presidenziale russo per la cooperazione militare e tecnica.

Secondo quanto riporta Ria Novosti, «Il contratto è stato concordato. La questione sul prestito non è ancora stata risolta», ha detto Kozhin, secondo il quale, la Russia non ha visto «nessun ostacolo» alla consegna del sistema di difesa missilistica alla Turchia nonostante la sua adesione alla Nato.

Il S-400 è il sistema di difesa aerea di nuova generazione prodotto dalla Russia. Può lanciare tre tipi di missili, tra cui missili balistici e crociera. Può tracciare e impegnare fino a 300 bersagli allo stesso tempo ed ha un’altezza di 27 chilometri.

Nello specifico, il sistema anti-aereo S-400 Triumf a lungo raggio viene utilizzato per distruggere missili in volo, balistici, inclusi i missili a media portata e possono essere usati per colpire e distruggere le strutture di superficie.

Anche se la consegna è stata decisa non è ancora stato risolto il problema dei prestiti ha poi aggiunto Kozhin: «Il contratto è stato definito e tutto è chiaro, ma per la questione di un prestito, non tutto è stato ancora risolto», ha detto, alla Tass, Kozhin, all’8ª Mostra internazionale di difesa marittima cheti svolge a San Pietroburgo. Già il 1 giugno il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato che la Russia era pronta a fornire sistemi missilistici S-400 alla Turchia. Il leader russo aveva anche trattato la questione durante i negoziati con il presidente turco Tayyip Erdogan il 3 maggio. Secondo il presidente di Rostech, Sergey Chemezov, inoltre, nel mese di marzo, Ankara aveva espresso la sua intenzione a ricevere prestiti dalla Russia per procurarsi armamenti, tra cui il sistema missilistico anti-aereo S-400.

Ankara quindi sembra sganciarsi almeno in parte dall’Alleanza Atlantica e dal suo sistema di rifornimento. 

Anna Lotti