RUSSIA. A migliaia in piazza nel’Estremo Oriente russo contro Putin

104

Migliaia di persone hanno partecipato alle proteste nell’estremo oriente della Russia per l’arresto del governatore di Khabarovsk Sergei Furgal. Il 9 luglio Furgal è stato arrestato dalle forze dell’ordine e portato a Mosca. Il giorno dopo è stato trattenuto in custodia cautelare per due mesi prima del processo. È accusato di aver organizzato due omicidi e un tentato omicidio di uomini d’affari nel 2004-05, e rischia l’ergastolo.

Migliaia di persone hanno marciato verso le sede del governo regionale a Khabarovsk gridando slogan contro il presidente Vladimir Putin. Sergei Furgal ha sconfitto il candidato del partito Russia Unita di Putin alle elezioni di due anni fa. Il suo partito, l’ultra-nazionalista Partito liberaldemocratico russo, è di solito considerato fedele al Cremlino.

Ma la vittoria di Furgal è stata vista come un colpo al potere di Russia Unita nelle regioni, e Furqal è una figura popolare nell’Estremo Oriente russo. Secondo le stime dei media regionali e dell’opposizione, il numero dei manifestanti si è aggirato tra i 5.000 e i 40.000, in una città di circa 600.000 abitanti, riporta Bbc.

Nel 2018, Sergei Furgal ha battuto il candidato scelto dal Cremlino per la carica di governatore con un plebiscito. Si è dimostrato popolare a livello locale, riducendo il numero dei funzionari pubblici e mettendo in vendita lo yacht del governatore. Ora si trova di fronte a un’accusa di omicidio, dai suoi giorni pre-politici nel torbido mondo del commercio dei metalli. I sostenitori di Furgal vogliono sapere perché le autorità hanno aspettato fino ad ora, però, 15 anni dopo, per arrestarlo.

L’ufficio regionale del leader dell’opposizione Alexei Navalny ha descritto il raduno, che è durato quasi quattro ore, come «un record assoluto per la nostra regione e una dimostrazione unica di unità nella società». I video sui social media mostrano i manifestanti che gridano slogan come “Libertà!”, “Putin è un ladro” e “Putin, dimettiti”.

Diverse altre città della regione hanno organizzato proteste più piccole. La polizia non è intervenuta né ha effettuato arresti. Migliaia di persone sono scese in piazza a Khabarovsk in quella che la gente del posto definisce la più grande protesta degli ultimi decenni.

Le proteste non sono state autorizzate e a Khabarovsk il punto d’incontro era stato registrato durante la notte, presumibilmente per la disinfezione di Covid 19. Ma la folla ha comunque marciato, e la polizia – in questa occasione – non è intervenuta.

Anna Lotti