Rublo in caduta libera

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RUSSIA – Mosca 12/01/2015. La Banca centrale della Russia nel 2014 ha venduto 76,1 miliardi di dollari e 5, 4 miliardi di euro nel tentativo di sostenere il rublo.

I dati statistici, forniti il 12 gennaio, testimoniano che la moneta russa continua a perdere valore. Nel 2014, il rublo ha perso il 41 per cento del suo valore rispetto al dollaro e il 34 per cento nei confronti dell’euro a causa delle sanzioni occidentali imposte per la crisi in Ucraina e il calo dei prezzi del petrolio. La caduta del rublo e le sanzioni sulla maggior parte delle importazioni di prodotti alimentari occidentali hanno portato ad aumenti dei prezzi del 11,4 per cento nel 2014. Le statistiche della Banca centrale hanno mostrato che i suoi più grandi interventi per sostenere il rublo si sono verificati in marzo, quando la Russia annesse Crimea (22,3 miliardi di dollari), poi nel mese di ottobre (27,2 miliardi di dollari) e nel mese di dicembre (11,9 miliardi di dollari), quando il prezzo del petrolio è sceso bruscamente. La caduta del rublo ha scatenato il panico tra i russi a dicembre, con la gente che è corsa in banca per convertire i risparmi in dollari o euro, con un picco il 15 e il 16 dicembre quando il rublo ha perso fino a un quarto del suo valore in due giorni. Il rublo poi si è stabilizzato, ma è rimasto debole a gennaio quando i prezzi del petrolio hanno continuato a scendere. Il 12 gennaio, il valore del rublo contro dollaro ed euro è sceso dopo l’apertura dei mercati. Valeva 74.40 con l’euro e 62.89 contro il dollaro alle 09:00 Gmt rispetto ai 72,25 rubli per un euro e 61,55 rubli per dollaro registrati il 9 gennaio. Le riserve valutarie della Russia nel mese di dicembre sono scese al di sotto dei 400 miliardi di dollari per la prima volta in cinque anni.