Rublo, moneta legale in Cina

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CINA – Pechino 10/08/2015. La Zhōngguó Rénmín Yínháng, cioè la Banca centrale cinese ha ufficialmente autorizzato l’utilizzo legale del rublo russo, insieme allo yuan nella città nord-orientale di Suifenhe,  sul confine tra Cina e Russia.

Jin Mei, vice segretario generale del comitato di politica monetaria della banca centrale, ha dato l’annuncio alla cerimonia di apertura di una fiera commerciale nella città l’8 agosto. Secondo Mei, la decisione è il risultato dello «sviluppo positivo» nel passaggio delle operazioni commerciali tra dollaro Usa a favore di yuan e rublo. Suifeihe è il centro commerciale principale della provincia di Heilongjiang; da lì passa l’80 per cento delle esportazioni verso la Russia della provincia. Il rublo è già ampiamente diffuso in città, utilizzato da negozi e alberghi con clientela russa, riporta la stampa di Suifeihe. Le autorità locali hanno detto che la circolazione autorizzata del rublo contribuirà a incrementare le relazioni economiche bilaterali e il turismo e non costituirà una minaccia per il renminbi. Nella prima metà del 2015, i pagamenti transfrontalieri in yuan tra la Russia e la Cina hanno superato il miliardo di dollari; nel 2014, la Banca Centrale russa ha accettato 150 miliardi di yuan di swap in tre anni con la Banca centrale di Pechino. Secondo la Russia, l’accordo non è stato il presupposto per la commutazione dei pagamenti in rublo e yuan ma ha creato una possibilità per le banche e i loro clienti russi e cinesi di poter accedere a risorse in rubli e yuan. Il rublo è già ampiamente diffuso in città, utilizzato da negozi e alberghi con clientela russa, riporta la stampa di Suifeihe. Le autorità locali hanno detto che la circolazione autorizzata del rublo contribuirà a incrementare le relazioni economiche bilaterali e il turismo e non costituirà una minaccia per il renminbi. Nella prima metà del 2015, i pagamenti transfrontalieri in yuan tra la Russia e la Cina hanno superato il miliardo di dollari; nel 2014, la Banca Centrale russa ha accettato 150 miliardi di yuan di swap in tre anni con la Banca centrale di Pechino. Secondo la Russia, l’accordo non è stato il presupposto per la commutazione dei pagamenti in rublo e yuan ma ha creato una possibilità per le banche e i loro clienti russi e cinesi di poter accedere a risorse in rubli e yuan.