Rublo debole e compagnie petrolifere russe

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di Graziella Giangiulio STATI UNITI D’AMERICA – New York 16/11/2016. Le compagnie petrolifere e del gas russe continueranno a beneficiare del rublo debole, evitando così un aumento delle tasse nel 2017. Il dato emerge nel nuovo studio speciale di Fitch Ratings sul sistema della Russia. La debolezza del rublo aiuterà le aziende a bilanciare i flussi in entrata e in uscita nel periodo di bassi prezzi del petrolio, portando Fitch a rivedere l’outlook del settore da negativo a stabile.
«Sulla base preliminare del bilancio della Russia, ci aspettiamo che nel 2017 la pressione fiscale sul settore rimanga sostanzialmente al livello del 2016. Tuttavia, non si può escludere in futuro un importante aumento delle tasse, soprattutto se i prezzi del petrolio andranno di nuovo sotto i 40 dollari al barile», si legge nel rapporto. Anche le società dei servizi petroliferi dovrebbero godere di buona salute, afferma Fitch Ratings, aggiungendo che i volumi di perforazione dovrebbero rimanere stabili o addirittura salire.
Tuttavia, Fitch Ratings ritiene che aziende come le raffinerie standalone si troveranno in una posizione peggiore: «I margini di raffinazione possono continuare a cadere a causa di un calo atteso dei dazi all’esportazione, che può essere parzialmente compensato dall’aumento dei prezzi del petrolio. Anche i margini di vendita al dettaglio potranno soffrire, poiché l’onere delle accise rischia di essere diviso tra i produttori e i clienti di petrolio e gas», dice il rapporto.
Le «sanzioni Usa / Ue continueranno ad avere un impatto limitato sul profilo di credito dei produttori di petrolio e di gas russo», ha detto Fitch Ratings.
Le banche russo e cinesi potranno fornire la liquidità necessaria ai soggetti sanzionati, mentre le aziende non sanzionate, come Gazprom e Lukoil, avranno più opzioni, tra cui il nuovamente aperto mercato Eurobond, conclude l’analisi.