RUANDA. Dimissionato il principale indiziato dei genocidi degli anni Novanta

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In Ruanda, il presidente Paul Kagame ha rimpastato il suo governo. Il rimpasto ha riguardato in particolare due portafogli strategici: Affari esteri e Difesa. Per la prima posizione lascia Louise Mushikiwabo, eletta capo della Francofonia; lascia poi il suo posto di Ministro James Kabarebe, che diventa consigliere speciale del Presidente.

Come riporta Rfi, è un governo più piccolo e più femminile di quello precedente. Il numero dei ministeri è passato da 31 a 26, metà dei quali sono occupati da donne. Dopo l’Etiopia, pochi giorni fa, il Ruanda è diventato il secondo paese africano a rispettare l’equilibrio paritario. «Questa nuova revisione mira a rendere il governo più strutturato, efficiente e orientato ai servizi», ha spiegato il presidente in una dichiarazione ufficiale.

Il grande cambiamento per questo governo è la partenza di due pesi massimi. Dopo dieci anni a capo della diplomazia ruandese, Louise Mushikiwabo parte per diventare la nuova segretaria generale della Francofonia. È sostituita da Richard Sezibera, ex segretario generale della Comunità dell’Africa orientale. Inaspettatamente, anche uno dei pilastri del regime, James Kabarebe, ha lasciato il suo posto. Ministro della Difesa dal 2010, ex capo di Stato maggiore dell’esercito ed ex compagno d’armi del presidente Kagame durante gli anni del genocidio, occuperà ora il nuovo posto di consigliere speciale del presidente per le questioni di sicurezza.

È una promozione o una squalifica? James Kabarebe è uno dei sette parenti del presidente Kagame incolpati in Francia dell’attentato all’aereo del presidente Juvenal Habyarimana, che ha precipitato il paese nella crisi che scatenò il genocidio del 1994. Sette persone contro le quali la Procura di Parigi ha giustamente chiesto la settimana scorsa di ritirare le accuse per mancanza di prove sufficienti.

Rfi riporta il parere del ricercatore André Guichaoua, secondo cui è necessario comprendere quello che egli considera lo “sfratto” di James Kabarebe in questo contesto e nel contesto dell’elezione di Louise Mushikiwabo a capo della Francofonia: «James Kaberebe è la figura chiave nel processo in Francia», ricorda. «Alla luce dei recenti successi ottenuti a livello internazionale, è stata tanto più impegnativa in quanto più o meno messa in secondo piano da diversi anni, soprattutto dopo il rilancio della procedura nel 2017, quando è stata riconvocata da Parigi». 

Kabarebe è fuori dal gioco? Un’analisi contestata dai funzionari ruandesi. Se James Kabarebe perde visibilità, non perde comunque la sua influenza e tiene sempre d’occhio la Difesa.

Maddalena Ingroia