ROMANIA. Più F16 USA a difesa del confine NATO

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Un nuovo spiegamento delle Forze aeree statunitensi in Romania sta raddoppiando il numero di caccia F-16 nel paese, in anticipo rispetto ai piani rumeni di acquistare più aerei di produzione statunitense. Più di 250 piloti e una dozzina di caccia F-16C da Fort Worth, Texas, appartenenti al 457th Fighter Squadron, sono stati dispiegati in Romania questo mese per rafforzare le difese aeree regionali e scoraggiare possibili aggressioni russe.

Il dispiegamento, riporta Star and Stripes, fa parte dell’Operazione Atlantic Resolve, la missione statunitense in corso per rassicurare gli alleati in Europa, posizionando truppe e attrezzature ai confini orientali della Nato in risposta all’assertività della Russia. Il dispiegamento dei 12 caccia multiruolo di quarta generazione dà anche alle forze aeree rumene in transizione più esperienza con questi jet.

L’aeronautica rumena è in fase di transizione dagli aerei dell’era sovietica ai propri F-16. Il servizio utilizza ancora diverse decine di intercettori Lancer C, una versione migliorata del MiG-21. Diverse decine di combattenti monoposto e di addestratori biposto sono stati pesantemente modificati dalla Elbit Systems israeliana ed equipaggiati per trasportare ordigni occidentali.

Nel 2013, la Romania ha acquistato 12 F-16 dal Portogallo, e ora prevede di aggiungere altri 41 jet negli anni a venire, secondo una dichiarazione del ministro della Difesa rumeno Gabriel Les: «Sembra che questo sia l’aereo che sostituirà il MiG-21, e le nostre Forze Armate sono molto fiduciose che si tratti di un ottimo aereo», ha detto Tanase, citando la capacità del jet di condurre un’ampia varietà di missioni, da essere definito «perfetto, almeno per la Romania».

Gli Stati Uniti hanno più di 1.000 delle più recenti varianti dell’F-16, entrato in servizio per la prima volta nell’aviazione militare Usa nel 1979. Da allora gli aerei hanno subito numerosi aggiornamenti e l’anno scorso hanno iniziato a ricevere modifiche volte ad estendere il loro servizio negli anni Quaranta del secolo, secondo le dichiarazioni dell’Usaf.

Tommaso dal Passo