CINA. Riprende il commercio al confine tra Cina e Myanmar

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di Antonio Albanese CINA – Pechino 01/12/2016. Il commercio al confine tra Cina e Myanmar è tornato alla normalità, nonostante il conflitto etnico in atto nel nord del Myanmar. Forte tensione e vigilanza sono registraste nella città di confine di Jiegao, riporta Global Times.

La vita a Jiegao (il conglomerato urbano Jiegao/Muse, nella foto, è sino-birmano), zona di sviluppo economico di Ruili, nel sud-ovest della provincia dello Yunnan, è tornata alla normalità dopo i gravi perturbamenti della settimana precedente causati da quanto sta accadendo in Myanmar.

Il commercio al confine tra lo stato di Shan, nord del Myanmar e la Cina è ripreso, ha detto il ministero delle Informazioni del Myanmar il 28 novembre. Anche se l’attività economica al confine è stata gradualmente ripristinata, solo un piccolo numero di birmani può entrare in Cina per la vendita di prodotti agricoli, come le angurie, prosegue il giornale cinese. La popolazione, però, la notte continua a udire conflitti a fuoco in svolgimento dal lato birmano. Gli scontri tra i gruppi etnici armati e le truppe governative del Myanmar, che hanno avuto inizio il 20 novembre, sono continuati in questi giorni, riporta invece il Myanmar Times; secondo il giornale, il conflitto ha intrappolato 2000 persone vicino al confine tra Cina e Myanmar a Hai Kaung, nel Myanmar; mentre circa 3500 cittadini del Myanmar sono già fuggiti in Cina.

Circa 800 membri dei quattro gruppi militanti etnici nello Shan hanno lanciato attacchi coordinati sulle posizioni governative nella zona di frontiera di Muse, riportava Xinhua.

Le esportazioni di legname e di prodotti agricoli dal Myanmar alla Cina sono state gravemente colpite dal conflitto, così come le esportazioni di macchinari e materie prime provenienti dalla Cina alla nazione dell’Asia meridionale, e il conflitto ha fatto salire il prezzo degli smeraldi in Cina.

Gli scambi commerciali tra il Myanmar e la Cina erano aumentati nei primi cinque mesi del 2016, raggiungendo i 2.3 miliardi di dollari, secondo i dati diffusi dal ministero del Commercio del Myanmar a settembre 2016.