Riparte il dialogo tra i due Sudan?

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Il Sudan meridionale offre al Sudan la completa cancellazione del debito e una compensazione di 3,2 miliardi di dollari per rinsanguare il deficitario budget del suo vicino e per dare nuova linfa ai negoziati ormai in stallo.

Nell’aprile scorso si due Stati hanno sfiorato la guerra dopo che il Sudan del sud aveva dichiarato la propria indipendenza un anno fa. I dialoghi tra le due realtà si erano bloccate proprio sulle tasse relativa all’esportazione di petrolio da Juba e per questioni di frontiera. La proposta è arrivata solo dopo che l’Onu aveva imposto una deadline per la ripresa dei colloqui minacciando sanzioni per i due Paesi.

La proposta di Juba include l’offerta di cancellazione del debito che assomma a più di 4,9 miliardi di dollari, un pacchetto di compensazione di 3,2 miliardi di dollari (quella precedente era di 2,6 miliardi di dollari). L’offerta include anchd la proposta di pagare 9,1 e 7,26 dollari a barile come tassa di transito per entrambi gli oleodotti.

Il Saudan ha ribadito che senza un accordo sui confini non ci potrà essere alcuna considerazione dell’offerta.

Il petrolio costituisce il 98 per cento dell’export del Sudan meridionale.