Rimedi contro il mal di gola

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Autunno tempo di cambio di stagione e temperature altalenanti che spesso portano a numerosi disturbi tra cui i fastidiosissimi mal di gola.

Ecco alcuni consigli per prevenirli

Alcuni esempi di comportamenti da evitare sono: il fumo, ivi compreso l’inquinamento atmosferico; non bere bevande troppo calde; coprire la gola durante le ore più fredde o se ci si espone a colpi di aria, come andare in motorino.

Non ci si sofferma mai a pensare ad un aspetto importantissimi, quasi fondamentale, ovvero, mantenere idratata la gola. Sembrano i consigli delle nonne ma in realtà sono molto efficaci. E se nonostante tutte le nostre precauzioni il mal di gola arriva allora è opportuno cercare di capire di quale tipologie di mal di gola si è affetti.

Questo termine  infatti è un termine generico che in realtà indica un’infiammazione di origine virale o batterica che può colpire varie strutture anatomiche della cavità orofaringea. Come la Faringite. La faringite è un’infiammazione della faringe causata da virus o batteri (principalmente Streptococchi). 

Tonsillite (o faringotonsillite) che è l’infiammazione acuta delle tonsille, strutture secondarie della gola. È facilmente riconoscibile per il rigonfiamento e l’arrossamento delle tonsille, con la comparsa di placche. Possono risultare gonfi anche i linfonodi del collo.

Infine la laringite che può essere di origine virale o batterica, ma può essere causata anche da sostanze irritanti (fumo, gas, vapori), umidità o polvere. 

 A seconda dei sintomi dunque possiamo ricorre a antisettici, che eliminano la carica macrobiotica che ha causato l’infiammazione; gli antinfiammatori per ridurre il dolore e fastidi portati dall’infiammazione. Di qualsiasi tipo sia il mal di gola l’importante è non affidarsi all’antibiotico fai da te. Se il mal di gola, infatti, non è di origine batterica è inutile.

Abolite le bevande calde perché irritano maggiormente il cavo orale; no ai cibi irritanti anche questi potrebbero aumentare la sensazione del bruciore; evitare di esporsi a sbalzi di temperatura; no alla  condivisione di oggetti personali come bicchieri e posate perché aumenta il rischio di contagio e ancora evitare il fumo sia attivo che passivo.