Le scimmie e le glaciazioni

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 08/05/2016. I primati asiatici con le caratteristiche più antropomorfe sono scomparsi durante le glaciazioni, secondo uno studio pubblicato dalla rivista dell’American Association for the Advancement of Science.

La scoperta, riporta Laht, è stata resa possibile attraverso l’analisi dei fossili provenienti dal sud della Cina effettuata dall’Istituto di paleontologia e paleoantropologia vertebrata dell’Accademia Cinese delle Scienze di Pechino. Gli scienziati cinesi si sono concentrati sulla provincia di Yunnan, sud della Cina, su fossili che risalgono all’inizio dell’Oligocene circa 34 milioni di anni fa, subito dopo la fine di periodo di freddo estremo. Come risultato delle indagini, gli scienziati hanno determinato che i periodi più freddi della Terra hanno agito come un “filtro per le specie” dei primati in Asia, dato che molti di loro sono morti a causa del freddo, secondo lo studio.
Secondo la distribuzione dei fossili ritrovati in Cina e la loro età, gli intervalli con la più grande abbondanza e espansione di primati sono stati anche i più caldi nella storia del pianeta. La regola è applicabile anche in Nord America e in Europa, dove i primati sono scomparsi completamente durante i periodi più freddi. D’altra parte, in Africa, dove il clima è cambiato meno drasticamente rispetto ad altre parti del mondo, i primati hanno potuto sopravvivere e prosperare più o meno continuamente. Così, secondo gli scienziati, primati come gruppo sono molto sensibili alle variazioni di temperatura e, di conseguenza, sono un avvertimento sul pericolo rappresentato dai cambiamenti climatici.