La Rubrica #cyberlawdiritto/15

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ITALIA – Catania. 17/11/13. “Introdurre il diritto di accesso ad Internet nello Statuto comunale per garantire la banda larga” è l’iniziativa che parte da Catania per il Paese. 

 

Generazione Ypsilon presente ufficialmente l’innovativa proposta di modifica dello Statuto della Città di Catania mediante l’introduzione di un nuovo art. 6-bis ad integrazione dell’originario art. 6 (“Finalità”) elaborato dal Presidente GY Angelo Alù e sottoscritto dall’intero Consiglio direttivo dell’Associazione recante norme dirette a garantire il riconoscimento del diritto di accesso ad Internet nell’ambito delle norme statutarie vigenti (la proposta è stata iscritta al protocollo generale del Comune di Catania in data 22 ottobre 2013).

Oggi la Rete Internet costituisce uno dei fattori strategici essenziali dello sviluppo globale e locale, pertanto, è indispensabile che anche Catania intraprenda iniziative concrete per valorizzare gli straordinari benefici che i servizi tecnologici offrono, superando realmente il fenomeno del digital divide, anche perché alla luce del progressivo incremento di importanti e sempre più numerosi processi sperimentali di e-Democracy e di e-Government è indispensabile che i cittadini dispongano concretamente della possibilità di accesso veloce ad Internet mediante la cd. “banda larga” per ottenere in modo efficace l’erogazione di fondamentali servizi telematici diffusamente accessibili a tutti. Vogliamo rendere la nostra città a tutti gli effetti una vera e propria città digitale con l’obiettivo di stimolare le amministrazioni locali nell’intraprendere processi virtuosi di informatizzazione affinché siano resi fruibili ai cittadini e alle imprese le numerose risorse veicolate dalla Rete, intraprendendo un concreto progetto di Amministrazione Digitale; vogliano rendere ancora più trasparente l’operato della P.A. e favorire la partecipazione dei cittadini tramite lo strumento informatico. Pertanto è sempre più importante che i cittadini dispongano della possibilità di accesso veloce ad Internet (la cd. banda larga), in quanto la velocità del modem analogico non consente di usufruire adeguatamente di importanti servizi (es. scarico veloce di documenti elettronici, invio/ricezione mail di grandi dimensioni, cloud computing, download/upload foto/video, telefonia IP etc.). 

In questo senso, è indispensabile pianificare e predisporre iniziative programmatiche dirette a realizzare la valorizzazione delle nuove tecnologie digitali, a partire dalla revisione dello Statuto comunale, prendendo in considerazione un percorso di modifica dello Statuto mediante l’introduzione di un nuovo articolo 6-bis tra principi programmatici delle norme statutarie vigenti affinché si possa sancire il diritto all’accesso alla rete Internet in favore di tutti i cittadini per affermare le best practices di un’amministrazione virtuosa 2.0; realizzare un concreto piano generale di contenimento della spesa pubblica mediante economie virtuose derivanti dallo sfruttamento efficiente delle nuove tecnologie; potenziare l’erogazione di servizi telematici disponibili ai cittadini; rendere più vivibile, sostenibile e accessibile Catania grazie allo sfruttamento generalizzato delle nuove tecnologie.

Secondo il report realizzato da The Web Index  (un’iniziativa del noto Tim Berners-Lee, autore dell’invenzione del World Wide Web) per analizzare lo stato di salute di  Internet  sul pianeta, in base alla classifica che giudica ogni singolo Stato, tenendo conto di alcuni criteri (adeguatezza delle infrastrutture, utilizzo del Web da parte degli utenti, contenuti generati, impatto economico, politico e sociale), l’Italia si piazza solamente al 23esimo posto con un punteggio complessivo pari a 56,4, dopo Egitto, Kazakistan, Qatar e poco prima di Filippine o Indonesia, con un gap al momento incolmabile che la separa dalle realtà più meritevoli:  Svezia  (100),  Stati Uniti  (97,3) e  Regno Unito  (93,8). Dati che confermano il grave fenomeno del digital divide, con rilevanti implicazioni negative dal punto di vista politico, culturale, economico e sociale.

Naturalmente anche Catania, così come la maggior parte dei comuni italiani, risente di queste percentuali negative, delineandosi un tipico panorama di esclusione digitale che non consente ad un numero elevato di cittadini la possibilità di fruire dei servizi di connessione alla Rete, con gravi ricadute negative in termini di effettivo esercizio di fondamentali diritti configurabili online.

Oggi, in considerazione del progressivo incremento di importanti e sempre più numerosi processi sperimentali di e-Democracy e di e-Government, è indispensabile che i cittadini dispongano concretamente della possibilità di accesso veloce ad Internet mediante la cd. “banda larga” per ottenere in modo efficace l’erogazione di fondamentali servizi telematici diffusamente accessibili a tutti.

La città di Catania deve configurarsi a tutti gli effetti come una vera e propria città digitale alla stregua di esperienze sperimentali già attuate in altri Comuni tecnologicamente virtuosi, sostenendo il processo culturale tipico dell’era digitale che favorisca il superamento di distanze fisiche e barriere sociali ed economiche con l’obiettivo di rendere fruibili ai cittadini e alle imprese le numerose informazioni veicolate dalla Rete, intraprendendo un concreto progetto di Amministrazione Digitale, con lo scopo di migliorare ulteriormente i servizi offerti ai cittadini; nonché di rendere ancora più trasparente l’operato della P.A. e di favorire la partecipazione dei cittadini tramite lo strumento informatico.

Generazione Ypsilon, intende perseguire specifiche iniziative finalizzate a promuovere una concreta Agenda Digitale per:

  • realizzare un concreto progetto di amministrazione digitale e di effettiva riduzione del digital divide strutturale, nonché favorire, nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall’art.118 ultimo comma della Costituzione, il processo di alfabetizzazione digitale dei propri cittadini;
  • adottare efficaci procedure atte a favorire la partecipazione dei cittadini all’azione politica e amministrativa tramite la Rete Internet, tenendo conto della varietà delle caratteristiche personali, sociali e culturali;
  • adoperarsi attivamente per favorire la crescita della cultura digitale con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione digitale;
  • dichiarare Catania comune tecnologicamente connesso, per formalizzare il valore generale della Rete Internet e garantire la fruizione generale delle risorse digitali disponibili nel cyberspazio

Per tale ragione, abbiamo deciso di presentare questa proposta, auspicando che Catania, così come qualsiasi altro ente locale siciliano e italiano, sia dichiarata comune tecnologicamente connesso, partendo dal valore generale della Rete Internet, mediante l’introduzione del diritto di accesso alla rete Internet in favore di tutti i cittadini per affermare le best practices di un’amministrazione virtuosa 2.0, realizzare un concreto piano generale di contenimento della spesa pubblica mediante economie virtuose derivanti dallo sfruttamento efficiente delle nuove tecnologie, potenziare l’erogazione di servizi telematici disponibili ai cittadini; rendere più vivibile, sostenibile e accessibile Catania grazie allo sfruttamento generalizzato delle nuove tecnologie.

Angelo Alù

Presidente GY – Ideatore della proposta di revisione dello statuto 

mediante l’elaborazione del nuovo articolo;

A supporto dell’iniziativa

Consiglio direttivo GY:

Gianluca D’Alessandro

Davide Mercurio

Giovanni Vinci

Alessandro Milia

                    Sottoscrittori

NUOVO ARTICOLO ELABORATO

Art. 6-bis – “Diritto di accesso ad Internet”:

«Il Comune di Catania:

– considera la rete internet un’infrastruttura essenziale per l’esercizio dei fondamentali diritti di cittadinanza che si manifestano nel cyberspazio;

– concorre a garantire ai cittadini e a chi visita la città l’accesso alla rete internet in condizione di parità e di uguaglianza digitale, con modalità tecnologicamente adeguate e a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che favoriscono l’aggravamento del digital divide, in modo da promuovere attivamente la cittadinanza digitale che si manifesta con l’avvento della Società dell’Informazione;

– adotta procedure atte a favorire la partecipazione dei cittadini all’azione politica e amministrativa tramite la rete internet, tenendo conto della varietà delle caratteristiche personali, sociali e culturali e si adopera per favorire la crescita della cultura digitale con particolare riguardo alle categorie a rischio esclusione digitale, favorendo concretamente l’accesso alle nuove tecnologie di informazione e comunicazione della Società dell’Informazione, per garantire a tutti i cittadini, compresi coloro che si trovano in svantaggiate condizioni economiche, sociali e geografiche, una reale accessibilità alla Rete mediante la progressiva disponibilità di infrastrutture a banda larga».

Angelo Alù, angelo.alu85@gmail.com, Skipe: angelo.alu.85