REGNO UNITO. Londra sospende le missioni estere e mobilita l’esercito per Covid19

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L’esercito inglese ha messo in standby fino a 20mila soldati per far parte di una “Covid Support Force”. 

Oltre ai diecimila militari che sono sempre tenuti a “alta prontezza” in caso di emergenza civile, altri diecimila saranno chiamati ad aiutare nell’emergenza della pandemia di coronavirus nel Regno Unito. Migliaia di soldati stanno tornando a casa dalle m missioni all’estero per aiutare il servizio sanitario nazionale, la polizia e altre aree chiave, riporta Metro UK. L’agenzia irachena Adhath al Iraq riporta che il contingente in Iraq viene ritirato per 60 giorni per affrontare l’emergenza covid19 in Gran Bretagna, ad esempio. 

Se la Gran Bretagna dovesse andare in isolamento, ci si aspetta che il personale militare aiuti la polizia a mettere in sicurezza le strade. Come anche il personale militare, compresi medici e infermieri, saranno dispiegati per aiutare negli ospedali.

Altre aree di supporto comprenderanno i trasporti, la logistica e l’ingegneria. Gli elicotteri sono pronti a trasportare i rifornimenti. Lunedì, 150 militari inizieranno l’addestramento accelerato in modo da poter manovrare le bombole di ossigeno per dare ulteriore supporto al servizio sanitario nazionale.

Il Segretario alla Difesa Ben Wallace ha detto: «Gli uomini e le donne delle nostre forze armate sono pronti a proteggere la Gran Bretagna e i suoi cittadini da tutte le minacce, incluso covid19. La flessibilità e la dedizione dei servizi, uniche nel loro genere, ci permettono di fornire assistenza a tutta la società in questo momento di bisogno. Da me ad andare verso il basso, l’intero ministero della Difesa e le forze armate si dedicano a far attraversare alla nazione questa pandemia globale».

Il generale Charlie Stickland, Assistente del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha dichiarato: «Mettere più personale in uno stato di maggiore prontezza e avere le nostre Riserve in standby ci dà una maggiore flessibilità per sostenere i servizi pubblici quando e come richiedono la nostra assistenza. La Covid Support Force, che si avvale potenzialmente dei nostri scienziati altamente qualificati o dei nostri autisti per portare l’ossigeno, farà parte di un intero sforzo della forza per sostenere il Paese».

Tommaso dal Passo