REGNO UNITO. I vermi distruggono le pannocchie africane

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Una nuova ricerca del Cabi, Centre for Agriculture and Bioscience International, ha confermato che nelle colture africane si sta diffondendo un bruco che distrugge
i raccolti nel continente africano oggi e che potrebbe diffondersi in Asia e nel Mediterraneo nei prossimi anni, diventando una grave minaccia per agricoltura e il commercio mondiale.

La “Spodoptera exempta” è originaria del Nord e Sud America ed in grado di devastare la produzione di mais, coltura base essenziale per la sicurezza alimentare in vaste zone dell’Africa; distrugge le giovani piante, attaccando i loro punti di crescita e scavando nelle pannocchie, riporta Cabi.

Nel 2016 il parassita è stato trovato in alcune parti dell’Africa occidentale e ora un’indagine Casi ha confermato che è presente in Ghana. Da qui può diffondersi nell’habitat africano in pochi anni.

Il parassita è stato a lungo un problema in tutta l’America tropicale, danneggiando le colture vitali; colpisce soprattutto il mais, ma è stato visto divorare più di 100 specie di piante diverse, causando gravi danni alle economicamente importanti colture come riso, sorgo e canna da zucchero, nonché altre colture tra cui cavoli, barbabietole, arachidi, soia, erba medica, cipolla, cotone, erbe da pascolo, miglio, pomodoro, patata e cotone.

All’inizio di febbraio, la Reuters ne riportava al presenza in Malawi e ora tocca al Ghana. La sua presenza è stata confermata anche in Zimbabwe e relazioni preliminari suggeriscono che può anche essere presente in Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa e Zambia.

L’azione urgente è ora aiutare gli agricoltori e i ricercatori che lavorano nelle zone colpite, ricorda Cabi, per identificare ed elaborare le migliori strategie per contrastare questo parassita. Gli agricoltori nelle Americhe hanno imparato a conviverci, ma spesso utilizzano pesticidi.

La Fao ha deciso di tenere una riunione di emergenza a Harare tra il 14 e il 16 febbraio per decidere quali sino le risposte di emergenza da dare alla minaccia portata dal parassita.

Maddalena Ingrao