REGNO UNITO. I social ISIS parlano di Manchester

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Sono giornate molto intense nell’alveare social media che fa capo allo Stato Islamico. Massima attenzione l’ha avuto l’attentato a Manchester che si è subito configurato, via web come un attentato terroristico. Rispecchia, infatti, tutti i suggerimenti dell’ultimo Rumiyah, nella parte tattica, dove dà suggerimenti ai lupi solitari. Ora mancano, per soddisfare i desiderata del Califfo: la spiaggia affollata e un luogo chiuso dove poter tenere gli ostaggi.

Il luogo preferito per gli attentati rimane l’Europa anche perché ISIS in questo territorio ha più seguito che altrove in Occidente e inoltre le leggi sono viste da ISIS come “garantiste” e quindi gli aspiranti martiri sono meno controllati dalle forze dell’ordine e hanno più margine di manovra per agire. Una infografica di Yaqueen assai girata nei social illustra un congegno azionato a distanza e che farlo. Per Manchester, infatti, si nel comunicato A’maq che in quello ufficiale dello Stato Islamico si parla dell’esplosione di un IED.

Il flusso su Manchester è stato talmente ampio che seppur pubblicati regolarmente i bollettini di ISIS sono stati surclassati dalle notizie di attualità, e non ha riscosso particolare successo nemmeno la newsletter. Di rilievo invece un post del 17 maggio che viene regolarmente ri-postato: si tratta dei frame dove il nuovo portavoce di ISIS al Muhajirun chiede a chi vive nella terra haram di compiere attentati in America, Europa e Russia. La chiamata dunque è totale e mondiale, basta pensare all’attacco nelle Filippine alla città di Marawi.

ISIS non potrà durare in eterno nello Sham ma può creare nuove sacche di resistenza nel mondo e quindi questa quarta fase del rimanere per espandersi ha inizio. Dopo la fase di “Ci siamo e vogliamo essere riconosciuti”; la fase “Siamo uno stato”, e ancora la terza fase: “Restare per Espandersi”, ora siamo all’espansione. Asia dell’Est e West africa saranno le mete preferite mantenendo però viva l’attenzione in Occidente attraverso gli attentati. È uscito un video dei cubs dell’Afghanistan, che diventeranno i peggiori incubi dell’Occidente da qui a qualche anno. Vengono mostrati dei bambini, sopravvissuti agli attacchi aerei degli alleati e salvati da Isis che li addestra all’odio e alla guerra. Isis ne vuole fare dei futuri combattenti per proseguire nella guerra contro l’Occidente e i suoi valori contrari alla sua visione politico-religiosa. Il terrorismo che verrà, insomma.

Redazione

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