REGNO UNITO. Gli insetticidi minacciano dalle api agli uccelli

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di Tommaso dal Passo ITALIA – Roma 15/01/2017. Gli insetticidi neonicotinoidi minacciano seriamente non solo le api, ma anche bombi, farfalle, insetti acquatici e persino uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare. È quanto emerge da una revisione approfondita di tutti gli studi scientifici pubblicati dal 2013, commissionata da Greenpeace all’Università del Sussex.

Il rapporto “Rischi ambientali degli insetticidi neonicotinoidi”, pubblicato il 12 gennaio, esamina gli studi a partire dal 2013, quando è stato adottato un bando parziale per tre neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam) da parte dell’Unione europea, ed ora in fase di revisione. Greenpeace, sulla base a questi risultati, chiede alla Commissione europea un bando totale dei neonicotinoidi e la promozione di metodi di agricoltura ecologica.

Nel 2013 l’Unione europea decise un bando parziale a tre neonicotinoidi in seguito alla valutazione dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, secondo cui questi tre insetticidi erano pericolosi per le api. Al tempo stesso, l’Ue richiedeva ai produttori di fornire ulteriori evidenze sugli impatti di queste sostanze: sulla base di questi studi, l’Efsa ha confermato, nel novembre 2016, che tutti gli usi autorizzati di imidacloprid e clothianidin pongono un elevato rischio o che questo non può essere escluso. Nel caso del thiamethoxam, l’ente produttore non ha fornito gli studi addizionali richiesti per prendere in considerazione l’eliminazione del bando.