Il petrolio di Virunga

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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Kinshasa 23/01/2016. L’ong britannica Global Witness invita le autorità congolesi e ruandesi a “prevenire” ogni attività legata al petrolio nei pressi del Parco Virunga, il più antico parco in Africa, nella Repubblica Democratica del Congo, in un documento messo recentemente on line.

Questa richiesta di Global Witness è stata firmata da una sessantina di altre organizzazioni congolesi o internazionali, come Greenpeace Unesco ed esorta i governi di Kampala e Kinshasa a «concludere un accordo per evitare che ci siano attività di esplorazione e estrazione di petrolio o altre connesse nella zona di Virunga (…) In questo accordo, tutti i permessi esplorativi in ​​vigore in quest’area, e qualsiasi progetto di nuove concessioni devono essere cancellati», si legge nel testo pubblicato sul sito di Global Witness.

Poiché si sospetta la presenza di petrolio a Virunga, l’Unesco ha detto più volte che l’esplorazione e lo sfruttamento del petrolio erano “incompatibili” con il regolamento del Comitato del patrimonio mondiale.
Il Parco di Virunga si estende nella provincia del Nord Kivu, lungo il confine con il Ruanda e l’Uganda ed ospita molte specie animali minacciate, tra cui il gorilla di montagna, e offre una varietà di paesaggi eccezionali che lo hanno fatto diventare Patrimonio dell’Umanità.
A seguito di intensa mobilitazione internazionale e locale, la Total si è impegnata a non entrare nel perimetro del parco, ma ha ripreso recentemente le attività di esplorazione nelle vicinanze della riserva, secondo quanto riporta Global Witness.
La Soco ha completato nel 2014, nonostante le numerose proteste, prove sismiche all’interno dei terreni del parco.

A novembre 2015 si è avuta la conferma della presenza del petrolio ma la Soco ha detto di essersi ritirata.
La Congo Oil ha annunciato ad agosto 2014 di aver rilevato la presenza di tre milioni di barili di petrolio nel suo campo. In Uganda, le autorità di Kampala hanno assegnato licenze di esplorazione, tra cui figura Total e Cnooc.
In passato, Kinshasa ha evidenziato la necessità di sfruttare il petrolio di Virunga per lo sviluppo economico dello stato mentre per quanti si oppongono allo sviluppo petrolifero, la perforazione in una regione afflitta da violenza cronica, porterebbe ad un incremento dei conflitti armati nel Nord Kivu.