RDC. 40 poliziotti decapitati da Kamuina Nsapu

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Un gruppo di miliziani ha decapitato circa 40 agenti di polizia in un’imboscata nella parte centrale della Repubblica Democratica del Congo. L’annuncio dell’esecuzione di massa è stato dato dalle autorità locali il 25 marzo. Si tratta dell’ultimo attacco compiuto dalla milizia Kamuina Nsapu che sta insanguinando il paese dall’agosto 2016.

I militanti Kamuina Nsapu hanno attaccato la polizia a Tshikapa, Kananga. I miliziani hanno rubato armi e veicoli, riporta Reuters.

L’insurrezione Kamuina Nsapu, che si è diffusa in cinque province, pone la minaccia più grave al presidente Joseph Kabila, il cui rifiuto di dimettersi alla fine del suo mandato costituzionale nel mese di dicembre 2016 è stata seguita da un’ondata di omicidi e illegalità in tutto la vasto nazione dell’Africa centrale.

«Sono stati presi dai membri della milizia 40 uomini e decapitati», ha detto Kalamba, aggiungendo che la milizia ha risparmiato la vita di altri sei agenti di polizia che avevano preso perché parlavano la lingua localeTshiluba.

Il governo aveva detto in precedenza che 67 agenti di polizia e molti soldati erano morti negli scontri. A metà marzo tre fosse comuni sono state scoperte in Repubblica Democratica del Congo. Centinaia di persone sono state uccise da luglio negli scontri tra forze di sicurezza e milizie locali.

Almeno 400 persone sono morte e 200 mila sono state sfollate grazie agli scontri con la milizia Kamuina Nsapu. La polizia ha ucciso il suo leader, Kamuina Nsapu, lo scorso agosto, provocando un incremento della violenza.

Prima della sua morte, Kamuina Nsapu aveva promesso di liberare la provincia centrale del Kasai da tutte le forze di sicurezza dello Stato, attingendo così alla diffusa opposizione al governo nella regione centrale della Rdc.

Decine di migliaia di persone nella Repubblica democratica del Congo sono state sradicate dalla spirale di violenza tra i miliziani e le forze di sicurezza governative. Secondo quanto riportano le Nazioni Unite, più di 100mila persone nelle province del Kasai, Kasai centrale e Kasai Orientale hanno abbandonato le loro case a causa dei combattimenti tra forze governative e miliziani del gruppo Kamuina Nsapu.

Maddalena Ingrao