Militari cinesi a Bangui: a difesa del petrolio

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REPUBBLICA CENTROAFRICANA – Bangui 14/09/2016. Il primo contingente di un centinaio di soldati cinesi è arrivato in Repubblica Centrafricana.

I soldati cinesi sono incaricati di assicurare la sicurezza della prospezione, esplorazione e sfruttamento del petrolio per le compagnie cinesi presenti. Sono stati mandati dal governo di Pechino, riporta Koaci, proprio per proteggere gli investimenti cinesi nel Nord-est del paese. La loro presenza nella loro ambasciata è fonte di preoccupazione per il paese e i suoi vicini; potrebbe essere l’inizio di una guerra di interessi per controllare il petrolio giocata sulle loro teste. L’esplorazione e lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio nel nord-est della Repubblica Centrafricana da parte di una società cinese ha spinto il governo di Pechino ad adottare misure speciali di sicurezza per proteggere i suoi interessi, riporta Cnc. lavoro presenza potrebbe configgere con quella delle forze francesi. Il presidente Faustin-Archange Touadéra prima di essere eletto presidente nel mese di febbraio, avrebbe dato la sua parola d’onore al presidente francese che il petrolio dell’Africa centrale sarebbe stato gestito dal gruppo francese Total. Ma da quando ha assunto l’incarico a marzo 2016, il presidente Touadéra non segue quanti promesso alla use degli scandali che hanno visto coinvolta la società francese in Guinea equatoriale. E quindi arrivano i cinesi. Negli ultimi mesi, il governo cinese per proteggere i propri interessi ha deciso di inviare le sue truppe. Oltre ai soldati, riprova il sito, le autorità cinesi hanno anche dispiegato a Bangui diversi agenti del servizio di intelligence, individuati nel ministero delle Miniere. Ogni visita di un funzionario occidentale, li vede cercare di conoscere il motivo della visita. In area, a Bouroumata, la società cinese ha la “protezione” di Seleka, i cui uomini indossano uniformi di una compagnia di sicurezza; ogni agente è pagato 10mila Cfa alla società che ne da 4mila agli uomini . Nessuno sa al momento cosa faranno i soldati cinesi per ora stanziati Bangui, di cui 50 in tenda. La sede diplomatica è stata chiusa per tre mesi durante i quali è stata fortificata: pareti blindate muri di cemento di oltre 10 metri, sensori radar di movimento.