Anno I Era Isis

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SIRIA – Raqqa 11/02/2014. La legge di Isis è spietata a Raqqa, Siria.

Come riporta al Hayat, al tramonto uomini , giovani e bambini si affrettano a entrare nella moschea, perché girano già storie di punizioni esemplari per i ritardatari: ad un giovane sarebbero state date 40 frustate per tre minuti di ritardo dall’inizio della funzione. Uomini in abiti afgani girano con in braccio fucili automatici e macchine nere senza targa girano con a bordo uomini armati e mascherati. Girano per le strade ad alta velocità, sventolando la bandiera di al – Qaeda, e arrestano chi violi la decisione di chiusura dei negozi durante la preghiera.

Nelle zone di Raqqa più vive, cioè il centro cittadino, l’attività si è fermata:  tappeti e moquette a terra, forniscono un luogo per pregare per quanti non hanno potuto raggiungere le moschee. Lo Stato Islamico dell’Iraq e al- Sham (Isis) ha detto ai negozianti che il tempo della preghiera è un’ora per avvicinarsi a Dio, un’ora di adorazione; Isis ha imposto la preghiera a «tutti i musulmani nei paesi musulmani», punisce con la fustigazione quanti non frequentino le preghiere e chiude i loro negozi .

Alla fine della preghiera, membri armati di Isis, vestiti all’afgana, guardando i fedeli. Isis ha imposto la preghiera cinque volte al giorno con gravi danni all’economia della città, costringendo i negozianti a chiudere i loro negozi 15 minuti prima della preghiera. Di sera,il mercato non è più lo stesso di prima: Isis ha limitato i movimenti delle persone .

I negozi che vendevano sigarette e narghilè sono stati costretti a chiudere, perché è proibito vendere questi prodotti nei wilayat di Raqqa. Anche i venditori ambulanti non sono più autorizzati a vendere i loro prodotti, con la minaccia di punizioni severe, tra cui la fustigazione. I fumatori hanno paura di fumare per le strade. 

Solo questo fatto ha creato un impatto negativo anche sui bar perché il numero di clienti è sceso e molti pensano di chiudere i loro caffè. 

Alle donne è ora vietato di entrare in bar o camminare per strada senza il velo, come imposto dalla Sharia . Isis ha cercato in precedenza di convicere le donne a indossare il niqab per mesi. ora lo impone. Isis ha trasformato il centro di servizio della società di telefonia mobile Mtn in un negozio che vende il niqab con prezzi all’ingrosso.

Le donne della città non hanno rispettato il dettame e il 24 gennaio è avvenuta la prima esecuzione: la pena si applica alla donna e il suo tutore, cioè il padre, il marito o il fratello. Questo è il motivo per cui le donne  hanno iniziato a indossarlo; le più giovani non escono più di casa, informa al Hayat. 

La fustigazione femminile viene effettuata dal Battaglione delle donne Khansa: si tratta di mogli di combattenti non- siriani, che hanno trasformato alcuni quartieri della città in un fortilizio Isis. Imporre il niqab ha avuto anche conseguenze negative per Isis: più di 25 membri, tra cui un alto ufficiale, sono stati uccisi da membri dell’Esercito Siriano Libero, entrati in città vestiti da donne velate  non tenute a mostrare i documenti di identità ai posti di controllo che Isis ha messo nelle strade principali della provincia .

Con la presa della città, molta parte della cittadinanza si è diretta verso il confine turco-siriano, verso le città turca di Akçakale e Urfa; al contrario un flusso di attivisti Isis si è insediato nel complesso urbano.