ISIS si allea con i ribelli che combattono Assad

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SIRIA – Damasco. 12/09/14. È stato stabilito il cessate il fuoco tra i combattenti di “ISIS” e i ribelli contro il regime di Damasco. Il primo del suo genere e fa parte dell’espansione del controllo dell’organizzazione jihadista su grandi aree nel nord della Siria con l’obiettivo di raggiungere l’Organizzazione di uno “stato islamico” insieme ai combattenti estremisti dell’opposizione siriana.

L’accordo è avvenuto a sud Damasco, e il regime considerato “il nemico principale”, secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.
L’Osservatorio ha detto oggi che «l’accordo è stato siglato tra ISIS e i combattenti dei battaglioni islamici e battaglioni di combattimento nella regione» ed è in vigore da giovedì. L’accordo prevede «un cessate il fuoco tra le parti in conflitto, trovare una soluzione per gestire la crisi umanitaria, e non combattersi l’un l’altro» e considerare «il nemico principale è il sistema (governo Assad) e gli sciiti», secondo l’osservatorio dei diritti umani.
Il capo dell’Osservatorio, Rami Abdul-Rahman sostiene che l’accordo «è il primo dopo l’estensione di IS per il controllo su vaste aree nella parte nord orientale della Siria» a partire dal mese di giugno, sottolineando che gli accordi o le riconciliazioni «era spesso limitati per fermare gli scontri in diverse aree, Ma è la prima volta che si ottiene un accordo firmato da entrambe le parti dove ognuna conserva la presenza armata». Tra le parti dell’accordo anche «l’impegno per le parti è anche quello di stabilire gli ingressi e le uscite dalle arre conquistate da ribelli e IS senza arrestare nessuno», in attesa di ripristinare una autorità legittimata a gestire le aree. L’accordo prevede una «risposta anche a tutte le rimostranze per i dei diritti delle persone, sia militari che civili». Legge valida per tutti quella islamica ed è stata instaurata la legge marziale per chi uccide o sequestra combattenti di IS o dell’altra parte contraente l’accordo.
IS controlla interamente la provincia di Raqqa (nord), e la maggior parte della provincia di Deir ez-Zor (est), dopo le battaglie feroci con i combattenti dell’opposizione e forze del regime. Esso controlla anche la regolazione di vaste aree nel nord occidentale dell’Iraq.