Al-Azhar condanna Pechino

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EGITTO – Il Cairo 20/2015. L’università, sunnita, di Al-Azhar ha condannato le restrizioni sul digiuno nel Ramadan imposte dal governo cinese nel Xinjiang.

La Cina ha vietato ai dipendenti pubblici, agli studenti e insegnanti della regione il digiuno durante il Ramadan e ha ordinato ai ristoranti di rimanere aperti. «Al-Azhar e il suo grande imam, Ahmed al-Tayeb, condannano il divieto al digiuno delle autorità cinesi imposto ai musulmani e l’impossibilità di praticare i loro riti religiosi durante il Ramadan in alcune parti della regione del Xinjiang occidentale», si legge in un comunicato di Al- Azhar. «Al-Azhar rifiuta tutte le forme di oppressione esercitata contro i musulmani uighuri in Cina, nonché sui loro diritti religiosi e sulle libertà personali», ha detto la prestigiosa istituzione, chiedendo che la comunità internazionale, le Nazioni Unite e i gruppi per i diritti umani facciano pressione per porre fine a queste violazioni. La Cina risponde che deve affrontare una minaccia terroristica nel Xinjiang (nella cartina), una minaccia causata dall'”estremismo religioso” per cui la violenza è in crescita nella regione.