QATAR. Trump vende F15 ad al Thani

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Gli Stati Uniti hanno firmato un contratto da 12 miliardi di dollari per vendere aerei da combattimento F-15 al Qatar. La vendita è avvenuta proprio durante la crisi diplomatica che sta investendo la regione del Golfo Persico, in cui Donald Trump si era schierato con il blocco delle nazioni contro Doha.

Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che Doha aveva firmato un accordo per comprare jet da combattimento F-15 da Washington per 12 miliardi di dollari. Secondo l’agenzia di stampa del Qatar Qna, l’accordo è stato firmato dal ministro della Difesa qatarino Khalid al-Attiyah e dalla sua controparte americana, James Mattis, a Washington.

Il Pentagono ha detto in un comunicato che la vendita avrebbe dato al Qatar «una capacità offensiva di uno stato avanzato e avrebbe aumentato la cooperazione e l’interoperabilità di sicurezza» tra Doha e Washington. Attiyah e Mattis hanno anche discusso l’attuale livello delle operazioni contro Daesh e l’importanza di ridurre le tensioni nella regione del Golfo Persico.

Attiyah, a sua volta, ha detto che l’accordo sottolinea «l’impegno a promuovere la nostra cooperazione militare per una stretta collaborazione strategica nella nostra lotta per contrastare l’estremismo violento».

L’annuncio della vendita è arrivato pochi giorni dopo che il presidente americano ha accusato il Qatar di essere uno sponsor “di alto livello” del terrorismo.

All’inizio di giugno, l’Arabia Saudita, il Bahrein, l’Egitto e gli Emirati Arabi hanno bruscamente tagliato i rapporti con Doha e hanno sospeso tutto il traffico terrestre, aereo e marittimo con la monarchia del Golfo, accusandolo di sostenere il terrorismo e destabilizzare la regione.

Durante la visita di Trump in Arabia Saudita, Donald Trump ha firmato il più grande accordo sulla vendita di armi nella storia statunitense con il re Salman per vendere a Riad 110 miliardi di dollari in armi. Dopo la dura posizione di Trump, Washington ha cominciato a inviare una serie di messaggi misti sulla disputa, con il Dipartimento di Stato che ha tentato di smarcarsi dai commenti del presidente ed esortando alla calma.

Tommaso dal Passo