QATAR. Per FMI ci sono ancora margini di sviluppo

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di Antonio Albanese QATAR – Doha 09/01/2017. La crescita del Pil reale del Qatar dovrebbe arrivare a circa il 2,7 per cento nel 2016, ma dovrebbe raggiungere il 3,4 per cento nel 2017 alla luce dell’adeguamento del paese ai prezzi più bassi dell’energia, secondo il Fondo monetario internazionale, ripreso da Arabian Business.
In una nuova ricerca, il Fondo monetario internazionale ha detto che la crescita nel 2017 riflette l’espansione nel settore non-idrocarburi a causa della spesa legata alla Coppa del Mondo e da nuove uscite legate al nuovo progetto gasifero Barzan.

Per il Fmi durante il periodo 2017-18, lo stato del Golfo effettuerà ulteriori tagli ai sussidi, aumenterà le tasse, assisterà ad una moderata ripresa dei prezzi delle materie prime e creerà l’Iva, un fattore che inciderà sull’inflazione, che dovrebbe tornare comunque a livelli bassi nel medio termine.
Il Fmi ha detto che i principali rischi per l’economia sono legati alla possibilità che i prezzi degli idrocarburi siano più bassi rispetto alla ipotesi di base e al programma di investimenti pubblici; inoltre, le prospettive di ulteriori aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti possono complicare gli sforzi di Doha nel sostenere la crescita economica.

Per il Fondo, le ricadute del settore non petrolifero si potrebbero sentire più lentamente per una riduzione della spesa pubblica e una liquidità in calo nel sistema bancario. Il rapporto afferma che i rischi finanziari del settore bancario sono moderati poiché i bilanci delle banche rimangono forti. Tuttavia, il rapporto prestiti/depositi è aumentata, il che potrebbe implicare un aumento del rischio di credito.
Inoltre, la strategia di espansione di alcune banche nelle più rischiose giurisdizioni straniere potrebbero potenzialmente aumentare i rischi al ribasso per la loro qualità del credito, risposta il report Fmi, poiché il calo dei prezzi internazionali del petrolio e del gas ha imposto una forte pressione sulle posizioni di bilancio del Qatar, nonostante una adeguata risposta politica delle autorità è stata adeguata, sostenuta da tagli alle spese correnti e rinnovati sforzi verso l’aumento dei ricavi non petroliferi. Il piano delle autorità di far cadere accise sul tabacco e sulle bevande zuccherate a partire nel 2017, in linea con un accordo a livello di Gcc produrrà nei piani entrate supplementari.
Il Fmi ha aggiunto che, mentre gli indicatori di competitività del Qatar sono i più forti nella regione Gcc, vi è spazio per un miglioramento rispetto agli altri Gcc.