No single in Qatar

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QATAR – Doha. 18/05/16. Il Qatar sta diventando sempre di più un paese per famiglie, vietato l’accesso ai singoli. Sì. in molti luoghi pubblici “i zitelli”, maschi, non sono ben accetti. I cosiddetti “divieti di bachelor” sbarrano agli uomini solitari di entrare centri commerciali e nei parchi in determinati giorni della settimana così come in quartieri residenziali. Secondo la testata arabian business »è una pratica comune, spesso vagamente-imposta, nel Paese musulmano conservatore del Golfo», si legge. 

 

Le autorità locali dicono che il provvedimento, imposto da imprese e comuni, permette alle famiglie e alle donne che vivono in città affollate e maschiliste di godere di un certo spazio nelle strutture pubbliche. Tutto questo fino ad ora non aveva creato particolari problemi, ma da quando nel Paese sono arrivati gli emigrati che lavorano soprattutto nel settore edile, in vista della Coppa del Mondo del 2022, sono sorti dei problemi. Si tratta per lo più giovani uomini che vivono come residenti temporanei lontano dalle loro famiglie, e sono completamente tagliati fuori dalla società. Il giro d’affari è di 200 miliardi di dollari e molti giovani sono accorsi nel Paese per un lavoro. MA ora il Qatar si trova schiacciato da presenze straniere che numericamente fanno sentire una erto peso. 

La popolazione del Qatar si attesta a 2,6 milioni, il 75 per cento dei quali sono di sesso maschile, secondo il Ministero del paese di pianificazione. Nessuno sa esattamente quanti siano cittadini del Qatar, il governo non ha rilasciato stime ufficiali, ma le stime dicono che ci sono tra i 200.000 a 250.000. L’elevato numeri di giovani, maschi uniti ai Bachelor stranieri stanno preoccupando la serenità delle famiglie.  L’ingresso degli stranieri, detto in altri termini sta mutando la società patarina e questo spaventa. 

Tra le città più segante dal cambiamento Al Khor, 50 km (31 miglia) a nord della capitale Doha. Dove Nasser al-Mohannadi, un membro del corpo eletto del Consiglio Comunale, sta chiedendo al governo di introdurre giorni di accesso riservati alle sole famiglie nei centri commerciali in tutto il paese. «Fare shopping senza essere osservati, godendo di un parco non affollato di uomini che possono guardare le donne e non rispettare le tradizioni. Le famiglie del Qatar hanno il diritto di fare queste cose semplici», ha detto Mohannadi. I conservatori temono il cambiamento, si preoccupano che gli stranieri hanno introdotto nuovi costumi e che quelli tradizionali del Qatar stanno scomparendo dai fine settimana “familiari”. A Doha è nata la “no-go” zone dove le autorità qatarine hanno messo a dormire e vivere i lavoratori stranieri. E ancora, i lavoratori migranti che vivono in campi di lavoro nel deserto vanno in città spesso e nei centri commerciali con aria condizionata nella capitale durante il fine settimana per trasferire denaro a casa e fuggire temperature brucianti dell’estate. Il dato certo è che i lavoratori stranieri a Doha sono 1,6  milioni e che sono profondamente delusi del trattamento offerto dal Paese.