QATAR. La rappresaglia di Doha: boicottaggio delle merci saudite

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Il Qatar ha ordinato ai negozi di rimuovere le merci provenienti dal gruppo di paesi guidati dall’Arabia Saudita che, un anno fa, ha imposto un boicottaggio e un blocco all’emirato. Il bando di rappresaglia di Doha è iniziato il 27 maggio, riporta il pakistano The News. 

Una direttiva del ministero dell’Economia del Qatar ordina ai negozi di togliere immediatamente dagli scaffali i prodotti provenienti da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto. Gruppi di ispettori visiteranno i depositi e i negozi per assicurarsi che siano conformi all’ordine, ha detto il Ministero di Doha. Il governo cercherà, inoltre, di impedire a prodotti come quelli prodotti lattiero-caseari sauditi di entrare in Qatar attraverso un paese terzo.

Il Government Communications Office, Gco, del Qatar ha dichiarato che stava cercando di «proteggere la sicurezza dei consumatori». I prodotti provenienti dagli stati del blocco, che a causa del blocco non possono attraversare il territorio doganale del Ccg, devono essere sottoposti ad adeguati controlli sulle importazioni e procedure doganali. Il Qatar conduce la sua politica commerciale conformemente a tutti i suoi accordi multilaterali e bilaterali», ha affermato il Gco in un comunicato. 

L’ordine di Doha arriva a pochi giorni dall’anniversario della crisi del Golfo. Dal 5 giugno dello scorso anno, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno interrotto ogni rapporto con il Qatar, accusandolo di finanziare gruppi terroristici e di avere stretti legami con l’Iran. Successivamente, i paesi hanno imposto un boicottaggio commerciale e diplomatico al Qatar, che respinge le accuse e afferma che questi paesi stanno cercando di ottenere un cambiamento di regime a Doha. Il blocco ha costretto il Qatar isolato, che in precedenza dipendeva dai suoi vicini del Golfo, a cercare altrove come in Turchia, Marocco e Iran, importazioni alimentari.

Molte di questi generi entrano nel paese attraverso porti in Kuwait e Oman. È attraverso questi porti, e attraverso una rete di contrabbandieri, che le merci provenienti dai paesi che hanno iniziato il boicottaggio, riescono a entrare in Qatar. 

Lucia Giannini