Qatar mediatore con ISIS per i prigionieri libanesi

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QATAR – Doha. 05/09/14. Ruolo di primo piano del Qatar come mediatore tra Libano e ISIS. A quanto si apprende da testate giordane, una delegazione qatarina si troverebbe ad Arsal nell’area militare libanese al confine con lo stato islamico per trattare il rilascio dei prigionieri in mano a ISIS.

Una fonte di ISIS avrebbe dichiarato: «La delegazione qatarina è venuta a negoziare con noi» i prigionieri militari libanesi, ma al momento non siamo disponibili a rilasciare i prigionieri. A quanto si apprende dalle testate giordane la delegazione sarebbe definita come «intrigante» ma i militari libanesi prigionieri devono pagare per «il sangue dei militari di ISIS versato». A confermare questa ultima notizia anche la “Anatolia” on-line, che cita un funzionario ISIS in condizione di anonimato. La stessa testata scrive: «la delegazione del Qatar è presente in Arsal da ieri mattina» aggiungendo che «ed è il commissario da parte del governo libanese che gestisce i negoziati». Il funzionario avrebbe dichiarato alla Anatolia on-line che ISIS è «sorpreso», perché la delegazione del Qatar è stata incaricata di «eludere le autorità competenti a negoziare da parte dello Stato islamico», spiegando che la delegazione è arrivata «dopo l’annuncio dello stato islamico ad accettare negoziati indiretti con il governo libanese per il rilascio di prigionieri militari e civili libanesi». La dichiarazione della delegazione del Qatar parla di «responsabilità diretta per i negoziati dei militari». Secondo quanto scritto dalle testate giordane almeno dieci prigionieri militari libanesi sarebbero in mano di ISIS. Molti altri prigionieri libanesi non militari sarebbero in mano allo stato islamico. ISIS ha ucciso almeno 17 membri dell’esercito libanese e feriti di altri 86. Oltre al sequestro di un certo numero di loro e le forze di sicurezza interna (non precisamente definito), fino ad ora sono stati rilasciati, dietro riscatto, 13 prigionieri.