Qatar preoccupato per l’Egitto

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GERMANIA – Berlino 18/08/2013. Il Qatar ha condannato la spirale di violenza in Egitto e ha esortato al dialogo politico al fine di evitare ulteriori spargimenti di sangue.

«Non c’è altra soluzione per l’Egitto che il dialogo tra tutte le forze politiche. Se così non sarà, c’è il grande rischio che ancora più sangue sarà sparso (…), un fatto che indica il pericolo di una guerra civile», così il ministro degli Esteri qatarino Khalid bin Mohamed Al-Attiyah in conferenza stampa dopo l’incontro con il suo omologo tedesco Guido Westerwelle a Berlino. «In Qatar siamo estremamente preoccupati per l’alto numero di vittime. Siamo allibiti dal tasso di violenza nel Paese», ha detto al-Attiyah. Ha chiesto la «fine della violenza e il dialogo tra tutte le parti», così come la libertà per i prigionieri politici. «Siamo profondamente addolorati per le violenze in corso e per la brutalità in Egitto», ha detto Westerwelle, che rinnovato la richiesta di «protezione della comunità cristiana», dopo un aumento degli attacchi nei giorni scorsi. Almeno 173 persone sono state uccise in Egitto nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime a più di 750 da quando la poliziaha fatto irruzione nei due campi dei lealisti di Mursi al Cairo. Dopo Berlino, Al-Attiyah è andato a Parigi per incontrarsi con il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius: temi centrali di discussione sono la crisi in Egitto, i rapporti tra Qatar e Francia. La visita di al-Attiyah in Francia è parte degli sforzi di Doha per trovare una soluzione politica alla crisi in Egitto.