Gelo tra Riad e Doha

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ARABIA SAUDITA – Riad 18/03/2013. Il ministro degli Esteri saudita, Saud al-Faisal ha avvertito che non ci sarà un riavvicinamento tra Riad e Doha se il Qatar non «modificherà» la sua politica al centro del gelo tra i due paesi.

Riporta le dichiarazioni il quotidiano al Hayat il 18 marzo. Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti all’inizio di questo mese hanno richiamato i loro ambasciatori dal Qatar dopo aver accusato il Qatar, membro anch’esso del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc), di interferire nei loro affari interni e di sostenere la Fratellanza Musulmana. Il Qatar è considerato un sostenitore della Fratellanza e dei suoi affiliati, mentre la stessa Fratellanza è al bando nella maggior parte degli stati del Golfo. L’Arabia Saudita e le altre monarchie del Golfo sono state a lungo ostili verso la Fratellanza, temendo che il suo attivismo e l’appoggio alI’Islam politico possa minare la loro autorità. «Ci sarà distensione solo se il Qatar modificherà le politiche all’origine della crisi» con i suoi vicini, ha detto il principe Saud nella dichiarazione pubblicata da al- Hayat. Il ministro ha poi aggiunto che non ci sarà «nessuna mediazione americana per porre fine alla crisi»; Barack Obama dovrebbe infatti visitare Riad alla fine di marzo 2014. Fonti ufficiali hanno confermato che la scorsa settimana, i funzionari sauditi non erano presenti dagli incontri bilaterali con le controparti del Qatar. Oltre al ritiro degli ambasciatori, gli Emirati hanno fermato la cooperazione bilaterale con il Qatar. L’Arabia Saudita nella riunione del 5 marzo del Gcc ha chiesto che Doha chiudesse l’emittente televisiva statale, riporta invece Naharnet, al- Jazeera, per la copertura sbilanciata della Fratellanza musulmana; accanto all’emittente televisiva, Riad ha chiesto la chiusura di due think-tank con sede in Qatar: il Brookings Doha Center e l’Arab Center for Research and Policy Studies.