Il Puntland saluta la Somalia

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SOMALIA – Mogadiscio 07/08/2013. La regione semi-autonoma somala del Puntland ha annunciato il 6 agosto che avrebbe interrotto tutti i legami con il governo centrale, una battuta d’arresto negli sforzi per pacificare il paese del Corno d’Africa.

Il Puntland ha accusato il governo di Mogadiscio di rifiutare di condividere il potere e gli aiuti esteri con le regioni del paese, in linea con la sua struttura federale, oltre a chiudere un occhio nella lotta contro i militanti islamici di al-Qaeda. «Il paese è stato immerso di nuovo in un clima di violenza, animosità clanica e disprezzo per la costituzione provvisoria» si legge nel comunicato ufficiale «Il Puntland sospende la cooperazione e le relazioni con il governo federale della Somalia». L’elezione, a settembre 2012 del presidente Hassan Sheikh Mohamud, homus novus con un background di conciliatore di faide tra i clan, è stato visto come un segno di cambiamento. Oggi però,  in molti temono un ritorno alla guerra civile in un paese a lungo considerato come un trampolino di lancio per l’Islam militante. Lo “squattrinato” governo federale di Mohamud esercita poca autorità al di là del capitale, la divisione del potere tra il centro e le regioni è una questione spinosa che la Costituzione provvisoria non è riuscita a risolvere. In un paese dove la lealtà al clan piuttosto che l’ideologia crea il sostegno politico e l’accesso alle risorse, Mogadiscio è riluttante a dare troppo potere alle province temendo una nuova frattura dello stato. Nel frattempo, le regioni chiedono più autonomia. La mossa del Puntland solleva la prospettiva di simili mosse da parte di altre regioni, come lo Jubaland nell’estremo sud dove decine di civili sono stati uccisi in recenti combattimenti tra due signori della guerra rivali che ne pretendono il controllo. Il Puntland è finjo ad oggi riuscito ad evitare di essere coinvolto nelle insurrezioni islamiche, ma al-Shabaab, costretto nelle “ridotte” della Somalia centrale e meridionale dai peacekeeper africani, si è lentamente infiltrato in Puntland.