Proposta russa per la castrazione chimica dei pedofili

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di Anna Lotti  RUSSIA – Mosca 11/10/2016. Il presidente della Commissione politica sociale, relazioni industriali e qualità della vita della Duma, Vladimir Slepak, ha chiesto l’introduzione della castrazione chimica per i pedofili.
Stando a quanto riporta Ria Novosti, «Credo che la nuova Duma di Stato della Federazione Russa debba urgentemente prendere in considerazione l’esperienza del Kazakistan e di altri paesi in cui la castrazione chimica dei pedofili è sancita dalla legge, ed è stata in grado di ridurre in modo significativo il numero di reati di questo tipo ha detto Slepak.

Alcuni gruppi di tutela dei diritti umani russi, prosegue Ria Novosti, hanno inoltre, proposto di rafforzare i controlli sul personale delle istituzioni educative, e di chi sia stato condannato per reati connessi alla pedofilia che sono stati condannati sotto gli articoli pertinenti.  «Ovviamente, è necessario apportare modifiche al codice penale», ha sottolineato Slepak.

In precedenza, ad aprile, il Kazakhstan aveva provato la castrazione chimica dei pedofili, a tal proposito il Segretario del Comitato, difesa e sicurezza kazako, ripreso da TengriNews, Byrganym Aitimova aveva spiegato che si trattava di una singola iniezione successiva alla sentenza e con le dovute assistenza mediche.