Promuovi Italia boccia la dirigenza

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ITALIA – Roma. I lavoratori di Promuovi Italia, agenzia di assistenza tecnica che opera presso la presidenza del Consiglio dei ministri, continuano la loro mobilitazione finalizzata ad ottenere garanzie e informazioni circa l’attuazione di quanto previsto dalla spending review (Legge 135/2012), che ha imposto la cessione, a titolo gratuito, del suo ramo di “Assistenza tecnica al Ministero dello sviluppo economico (MISE)” all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia).

Dopo l’individuazione generica dei criteri di cessione del ramo d’azienda che occupa attualmente 175 addetti, le trattative in corso tra Invitalia e Promuovi Italia, avrebbero dovuto chiudersi per legge entro il 13 novembre 2012, con l’avallo del MISE e della Presidenza del Consiglio dei ministri. Questa scadenza non è stata rispettata e, ad oggi, l’accordo non è stato raggiunto. Questo stato di stallo sta generando molta apprensione tra i lavoratori che vivono nella paura di perdere il loro posto di lavoro. Per questo motivo, in data odierna, è stato proclamato lo sciopero dei lavoratori e indetto un presidio sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico, in via Molise.

Grazie al buon esito dello sciopero e all’ottima adesione dei lavoratori al presidio, nella mattinata una delegazione sindacale è stata ricevuta dal vice-capo di Gabinetto Dott.ssa Simonetta Moleti che ha comunicato l’impegno del Ministro Passera alla soluzione della vertenza.
Le OOSS hanno espresso la loro forte preoccupazione circa l’esito della trattativa e la possibilità che non vengano garantiti i livelli occupazionali esistenti alla data del 13 novembre 2012, termine ordinatorio previsto dalla Legge. Hanno inoltre constatato che, seppur sollecitati più volte, i soggetti coinvolti in questa trattativa non si sono resi disponibili al confronto sui temi sollecitati dalle OOSS.

L’incontro di oggi rappresenta senza dubbio un’apertura al confronto. Il Dicastero diretto da Corrado Passera si è, infatti, impegnato a:

– sollecitare le due società pubbliche coinvolte a concludere la trattativa entro una settimana attraverso un accordo;
– sollecitare le stesse ad informare tempestivamente i lavoratori e le OOSS sui termini dell’accordo;
– facilitare un incontro tra le OOSS, il ministero stesso e le due società entro due settimane; qualora non disponibili le due società, il ministero ha assunto comunque l’impegno di incontrare le OOSS. Nell’attesa che questi impegni vengano rispettati permane lo stato di agitazione dei lavoratori.
FILCAMS CGIL (Luca Venanzi, Franco Pinzari, Daniele Del Guercio) NidiL CGIL (Giuseppe Stancanelli, Maria Rosaria Iacomo) FISASCAT CISL (Maria Ragazzo)
FeLSA CISL (Sabrina Basili, Antonio Ruggiero)