Prodotti meno carbone e acciaio in Cina

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di Lucia Giannini CINA – Pechino 28/11/2016. La Cina ha “sostanzialmente” conseguito gli obiettivi di riduzione della capacità di quest’anno del settore siderurgico e del carbone, secondo una dichiarazione del Consiglio di Stato.

In un comunicato, ripreso da Xinhua, si evidenzia il raggiungimento degli obiettivi fissati nonostante molte difficoltà.

La Cina è il più grande produttore e consumatore di acciaio e di carbone del mondo; il taglio dell’eccesso di capacità è divenuto una priorità perché visto come un ostacolo alla crescita economica: la capacità produttiva dell’acciaio deve essere tagliata tra i 100 e i 150 milioni di tonnellate entro il 2020, di cui 45 milioni di tonnellate nel 2016; mentre l’obiettivo fissato per il carbone era di 250 milioni di tonnellate.

Avendo appurato che gli obiettivi sono stati raggiunti in anticipo sui tempi previsti, il Consiglio di Stato, riporta Xinhua, controllerà che i tagli indicati siano efficaci inviando investigatori a Hebei e Jiangsu per indagare sull’efficacia dei tagli produttivi e su eventuali irregolarità. Negli ultimi mesi, le riduzioni di capacità avrebbero aiutato il recupero del prezzo sia dell’acciaio che del carbone.

Il comunicato chiede ai governi locali di sostenere finanziariamente i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e di crearne di nuovi. Lo scorso maggio, il ministero delle Finanze ha annunciato lo stanziamento di aiuti per 100 miliardi di yuan alle imprese siderurgiche e del carbone per reinsediare i lavoratori licenziati.

Inoltre, saranno agevolate fusioni e acquisizioni per un ulteriore consolidamento nei due settori, si legge nel comunicato.