Gioco. In attesa del riordino nazionale, Prato allarga i suoi luoghi sensibili

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Italia e Gioco Lecito e divieti

Bisogna proprio dire che, in quanto a creatività e fantasia, l’ italiano medio è un cittadino del Mondo assai speciale: lo ha dimostrato in tante occasioni importanti in altri tempi. Ma senza rifarsi magari a personaggi molto famosi, ci si può riferire in generale al mondo del gioco d’azzardo, ai casino online con bonus ed alle regolamentazioni restrittive che sono state messe in campo dalle varie Amministrazioni o dalle varie Regioni da nord a sud della Penisola. Alcune menti senza dubbio eccelse hanno pensato ai famigerati distanziometri che determinano la misura che le attività di gioco devono rispettare per poter aprire un esercizio commerciale e che devono mantenere relativamente alla presenza dei cosidetti ìluoghi sensibili.

Luoghi sensibili che all’inizio erano sparuti, ma che mano a mano si sono moltiplicati (come i famosi “pesci”) sino ad arrivare agli elenchi di oggi che sono pressoché infinti: si crede che gli ultimi luoghi sensibili inseriti siano musei e discoteche, quanto meno nella zona di Prato, dei quali si vuole riferire qualche riga. Si deve partire dal passaggio effettuato dal nuovo regolamento per il gioco lecito in Consiglio Comunale di Prato ed alla sua approvazione. Il regolamento che mette in essere il distanziometro di 500 metri previsto dalla Legge Regionale Toscana, allarga l’elenco dei luoghi sensibili normalmente previsti da tutte le Regioni ed inserisce i musei e le discoteche in questo elenco così particolareggiato che prossimamente, se ve ne sarà oltre tutto la possibilità, e con i chiari di luna che illuminano il gioco qualche dubbio od incertezza c’è senz’altro, le attività commerciali di gioco non sapranno più dove collocarsi!

Il distanziometro e l’elenco dei luoghi sensibili stanno diventano un vero incubo per gli addetti ai lavori del gioco e lasciano oltre tutto parecchie perplessità: non bastavano chiese, scuole ed ospedali, centri di aggregazione, biblioteche, stazioni e fermate ferroviarie, terminal di autobus, parchi pubblici. Ora si devono inserire musei e discoteche. Non si vuole qui tediare ulteriormente chi ancora ci legge, ma le specifiche dei vari luoghi sensibili come detto qualche rigo più sopra sembrano davvero infinite anche se qualcuna presta il fianco a qualche “sorriso stiracchiato”. I cimiteri, per esempio, sono un’altra manifestazione di eccesso logistico veramente improponibile.

Senza dimenticarsi, ai fini della tutela della salute, che nei famigerati elenchi per evitare che la disponibilità immediata di danaro contante costituisca un incentivo per il gioco vengono inseriti anche gli sportelli bancari, postali e bancomat, agenzie di prestiti e di pegno, attività di compro oro od argento. Ovviamente, anche il centro storico è diventato un luogo sensibile ed anche lì, quindi, non c’è possibilità di vedere una attività di gioco.
Che dire, in attesa ormai è quasi inutile ricordarlo, “del risultato” che uscirà dalla Conferenza Unificata, si continua a vietare il gioco ed i casino online quasi ovunque e chi pensava di investire in questo settore forse dovrebbe riflettere ed orientarsi in altri lidi, meno tumultuosi che quelli del gioco pubblico. E come se non bastasse il Comune di Prato, in uno al regolamento sul gioco, ha anche integrato altri due regolamenti che prevedono norme precise per i gestori di gioco e per eventuali agevolazioni per coloro che hanno intenzione di non inserire le apparecchiature da intrattenimento nei propri locali.
Da ultimo il regolamento di Prato vuole ergersi a “modello” per le altre amministrazioni di oltre una ventina di città toscane e vuole anche essere ritenuto una ìbaseî per la redazione delle loro nuove normative anti-Gap.

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