POLONIA. Varsavia hub del gas USA per l’Europa

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Varsavia spera di firmare un contratto con gli Stati Uniti per la fornitura di gas naturale liquefatto. Lo ha detto, riporta Ria Novosti, il presidente della Polonia Andrzey Duda dopo i colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Varsavia il 6 luglio.

Il primo trasporto di gnl americano è arrivato in Polonia l’8 giugno.

«È stato un successo. Non ci sono stati problemi, ed è arrivato senza problemi nel nostro terminal. Si apre la strada per il prossimo contratto. Spero che venga firmato nel prossimo futuro un contratto di lungo periodo sulle forniture di gas provenienti dagli Stati Uniti, e, quindi, diversificare l’approvvigionamento di materie prime, fatto estremamente importante per la Polonia» ha detto Duda.

I negoziati tra Duda e Trump sono stati originati a causa della crisi del gas in corso tra Russia e Polonia. Varsavia ha un contenzioso con Mosca per i prezzi delle forniture petrolifere e di gas in base al contratto siglato il 25 settembre 1996. A Varsavia, si aspettano l’arbitrato di Stoccolma deciderà la questione con Gazprom e Gazprom Export il prossimo novembre.

Negli ultimi anni, le autorità polacche hanno in più occasioni parlato di opzioni di ricerca per diversificare le forniture energetiche. Le speranze polacche vanno ora al gas proveniente da scisto dagli Stati Uniti; la Pgnig, cioè la società energetica polacca, ha firmato un contratto di prova per la fornitura di una nave cisterna.

Andrzey Duda non esclude che la Polonia potrebbe diventare un hub attraverso il quale il gnl americano possa essere immesso nei paesi dell’Europa centrale e orientale. Stando a quanto detto dal presidente polacco, questo problema è stato sollevato nei colloqui con Donald Trump.

La Polonia consuma ogni anno circa 15 miliardi di metri cubi di gas, due terzi delle forniture sono Gazprom. Nel 2015, nel nord-ovest del paese a Swinoujscie (nella foto) è stato lanciato il terminal gnl con una capacità di 5 miliardi di metri cubi all’anno. Secondo i piani del governo, il terminal insieme al gasdotto che collegherà la Polonia con la rete norvegese, dovrebbe garantire l’indipendenza energetica del paese dalle forniture “orientali”, cioè russe, fino al 2022.

Graziella Giangiulio