POLONIA. Mosca è il nemico numero 1

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Il governo polacco ha presentato il suo nuovo concetto di difesa, in cui il principale potenziale paese nemico è la Russia.

Il documento assume come reale un conflitto armato tra Mosca e la Nato. Gli autori sostengono che «La Federazione Russa rimane la principale fonte di instabilità nelle immediate vicinanze del fianco orientale della Nato, che colpisce i paesi dell’ex Unione Sovietica – Ucraina, Bielorussia, Moldavia e dei paesi del Caucaso», riporta Ria Novosti.

Le principali sfide e le minacce, a loro parere, sono la «politica aggressiva della Russia, che cerca di rafforzare la propria posizione in violazione del diritto internazionale, l’uso della forza e della coercizione nei confronti di altri paesi, i tentativi di destabilizzare le strutture occidentali come la Nato e l’Ue, e l’indebolimento dei legami transatlantici». «Di particolare interesse sono i casi di uso delle forze armate russe per scopi politici», prosegue il documento.

Le dichiarazioni circa la presunta minaccia da Mosca contro i paesi baltici e la Polonia si sono già ripetute in passato, anche se la Russia ha più volte sottolineato che Mosca non potrà mai attaccare uno qualsiasi dei paesi della Nato.

Secondo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, nell’Alleanza Atlantica sono consapevoli di questo fatto, ma hanno solo colto l’occasione per dispiegare più attrezzature militari e battaglioni vicino ai confini russi.

Come si ricorderà dal 2016, l’Alleanza ha deciso di dispiegare in Lettonia, Lituania, Estonia e Polonia alcuni battaglioni multinazionali. È stato poi deciso che la base delle truppe del battaglione internazionale di stanza in Lettonia ospiterà il Canada, in Lituania, la Germania, in Estonia, la Gran Bretagna e in Polonia, gli Stati Uniti. Varsavia sta anche inviando i suoi soldati nei battaglioni della Nato in Romania e negli Stati baltici: il numero dei soldati polacchi in Romania sarà di 250 e nei paesi baltici, 200.

Anna Lotti