PodestaMail N. 6

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di Anna Lotti  STATI UNITI D’AMERICA – Washington 15/10/2016. WikiLeaks ha da poco pubblicato quasi 2000 messaggi di posta elettronica sottratti dalla posta del presidente del comitato elettorale Democrat di Hillary Clinton, John Podesta. Si tratta del sesto pacchetto di mail pubblicate che assieme a quelle rese pubbliche in precedenza arrivano a circa 9.000.

Secondo The Hill, Wikileaks ha circa 50mila mail, tutte prese dall’archivio di John Podesta, che il gruppo intende rilasciare a poco a poco per ottenere il massimo effetto politico, ma fino ad ora l’imbarazzo dei democratici è stato del tutto oscurato dalla crisi e dalle spaccature del partito repubblicano per i commenti sessisti di Donald Trump e per le accuse mossegli di molestie sessuali.

L’organizzazione della campagna di Clinton ha rifiutato di verificare l’autenticità dei messaggi di posta elettronica, sostenendo che la loro pubblicazione è la prova dell’intromissione della Russia nelle elezioni per aiutare Trump; Mosca ha negato le accuse.

Quattro donne fino ad ora hanno accusato il miliardario di New York di approcci molesti; Trump ha negato tutte le accuse, definendole “menzogne” e minacciando azioni legali contro il New York Times e di altri mezzi di comunicazione.